6 OTT 2026 · di A. Fausto Giungato
Pechino, Alexandrova ferma Noskova e vola ai quarti
Vedi il tabellone del torneo →
Ekaterina Alexandrova conquista i quarti di finale del China Open, torneo WTA 1000 di Pechino, nel modo più netto possibile: negli ottavi batte Linda Noskova, quinta testa di serie e finalista dell'anno scorso, con il punteggio di 6-2 6-2. Secondo la WTA, la russa non ha ceduto nemmeno un turno di servizio in un'ora e sei minuti di gioco.
Per Alexandrova è la prima volta tra le migliori otto di Pechino. A 31 anni è la giocatrice più anziana a raggiungere per la prima volta un quarto di finale in questo torneo, un dato messo in evidenza dalla stessa WTA. È anche la sua 22ª vittoria in carriera contro una giocatrice della Top 10.
Per Noskova la sconfitta pesa anche sulla classifica. Nel 2025 la ceca aveva perso la finale contro Amanda Anisimova per 6-0 2-6 6-2, e i 650 punti assegnati alla finalista scadono con l'edizione 2026. Agli ottavi il torneo ne assegna 120: il conto è presto fatto, e per lei la strada per recuperare passa dai prossimi tornei della stagione.
Il cammino di Alexandrova a Pechino è stato in crescita. Al secondo turno ha battuto Aliaksandra Sasnovich 6-1 6-4. Al terzo ha affrontato Diana Shnaider, undicesima testa di serie, e ha vinto in rimonta 3-6 6-4 6-3, recuperando da un set e da un 2-0 di svantaggio. Poi la partita contro Noskova, la più lineare dell'intera settimana.
I numeri della scheda sul sito raccontano una giocatrice in fiducia. Alexandrova è oggi al n.23 della classifica WTA con 2.025 punti live, 214 in più rispetto all'inizio del torneo. Davanti c'è Madison Keys, n.22, con soli 4 punti di vantaggio. Nelle ultime dieci partite ha vinto sette volte. Se supera i quarti arriverà a quota 2.200, e se vincesse il torneo salirebbe a 2.810.
La stagione 2025 di Alexandrova, nei tornei del circuito maggiore seguiti dal sito, si era chiusa con 46 vittorie, 23 sconfitte e un titolo. Nelle prossime sei settimane ha 430 punti da difendere: un motivo in più per sfruttare al massimo la settimana cinese e mettere fieno in cascina in vista del finale d'anno.
Giovedì 8 ottobre l'avversaria sarà Mirra Andreeva, n.5 del mondo con 5.936 punti e appena 19 anni. Negli ottavi la russa ha battuto Daria Snigur 6-2 6-2, dopo il 6-4 6-1 su Polina Kudermetova e il 3-6 6-0 6-0 su Yue Yuan, una partita iniziata male e chiusa con dodici game consecutivi a favore. Se vince il quarto, i suoi punti live passeranno da 5.936 a 6.111.
Il precedente è tutto dalla parte di Alexandrova: guida 2-0, con le vittorie a Stoccarda nel 2025 e a Bad Homburg nel 2026. Andreeva ne è consapevole. «Well, one thing I do know for sure, I didn't beat her yet», ha detto alla vigilia, aggiungendo che proverà a fare del suo meglio per ottenere finalmente la prima vittoria, come riporta la WTA.
Alexandrova, dal canto suo, non vuole farsi schiacciare dai record. Parlando del traguardo dei quarti, ha spiegato: «When you thinking about that, it's create more pressure on yourself», frase riportata dalla WTA. Un approccio pratico: meno statistiche, più punti giocati con la testa leggera.
Andreeva arriva all'appuntamento con una stagione molto solida. Secondo la WTA ha 48 vittorie nell'anno, il suo massimo in carriera, e davanti a lei ci sono solo Jessica Pegula con 50 e Elena Rybakina con 49. Quello contro Alexandrova sarà il suo 11° quarto di finale WTA del 2026 e il secondo a Pechino, dopo quello perso nel 2024 contro Qinwen Zheng. Il 2025, nei dati del sito, si era chiuso con 39 vittorie, 16 sconfitte e due titoli.
L'altro quarto di finale vedrà Karolina Muchova contro Nikola Bartunkova. Bartunkova è la giocatrice della settimana: ha eliminato Aryna Sabalenka per 6-4 6-3, dopo il 6-2 6-2 su Magdalena Frech, e agli ottavi ha superato Sinja Kraus per 6-0 4-6 6-3. Muchova, finalista nel 2024 contro Cori Gauff, ha battuto Katie Boulter 7-6(3) 6-1 e poi Liudmila Samsonova 4-6 6-4 6-2.
La settimana pechinese è stata segnata dalle sorprese. Alina Charaeva, n.118 del mondo, ha battuto Rybakina, da pochi giorni n.1 e prima testa di serie, per 3-6 6-4 6-3 in due ore e undici minuti. Per la WTA è la giocatrice con la classifica più bassa a rimontare un set contro una n.1. «I was just trying to stay really hard mentally and keep believing that at some point I could turn it around again to my side», ha detto Charaeva. Ha poi battuto Sonay Kartal 6-4 6-1 e mercoledì sfida Zheng negli ottavi.
Il torneo in numeri: 152 partite giocate, 33 tie-break, 54 partite al set decisivo e 11 set finiti 6-0. La partita più lunga, per game giocati, è quella fra Zheng e Marie Bouzkova, vinta dalla cinese 7-6(3) 4-6 7-5 in 35 game. L'albo d'oro recente parla di Anisimova nel 2025, Gauff nel 2024 e Iga Swiatek nel 2023.
Mercoledì 7 ottobre si completano gli ottavi: Iva Jovic affronta Swiatek, Gauff gioca contro Elise Mertens, Charaeva sfida Zheng e Ann Li incontra Elina Svitolina. Le vincitrici si uniranno ad Alexandrova, Andreeva, Muchova e Bartunkova nel quadro finale delle migliori otto.
Da qui il torneo assegna 215 punti ai quarti, 390 alla semifinale, 650 alla finale e 1.000 al titolo. Per Alexandrova la sfida con Andreeva vale molto più di una semplice tappa: è l'occasione di continuare una settimana speciale e di mettere ancora una volta alla prova la giovane russa, che non le ha mai tolto una partita.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Con quale punteggio Alexandrova ha battuto Noskova negli ottavi?
2. Qual è il bilancio dei precedenti fra Alexandrova e Andreeva prima del quarto?
3. Chi affronta Nikola Bartunkova nei quarti di finale?