27 SET 2026 · di A. Fausto Giungato
Birrell vince a Seoul: primo titolo WTA, battuta Joint
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Il derby australiano lo vince la Birrell!
Kimberly Birrell ha vinto il Korea Open di Seoul, primo titolo WTA della carriera per l'australiana classe 1998. In finale ha piegato la connazionale Maya Joint 6-4 6-2, in un derby che il circuito femminile non vedeva dal 2017.
Testa di serie numero 2 nel tabellone del WTA 250 coreano, Birrell è partita in salita: ha perso il primo game di servizio e si è ritrovata sotto 0-2. Ha poi vinto quattro game consecutivi, chiudendo il primo set con autorità.
Nel secondo parziale il copione si è ribaltato: Joint, quinta testa di serie, ha perso tutti e quattro i turni di battuta, consegnando set e partita alla rivale sul cemento del Seoul Olympic Park Tennis Center.
Per Birrell, 28 anni, è la fine di un digiuno lungo due finali perse: nel 2024 a Osaka e nel 2025 a Chennai. Questa volta, al terzo atto decisivo in carriera, l'australiana non ha fallito.
Il titolo vale anche una svolta in classifica: Birrell sale al numero 38 del ranking WTA con 1.284 punti, nuovo massimo personale raggiunto proprio il 27 settembre, giorno della finale.
Joint, 20 anni, resta invece numero 99 con 749 punti: il suo best ranking, la 67ª posizione, risale al 14 agosto scorso. Per lei la finale di Seoul è comunque un altro passo avanti nella carriera.
La finale è stata la prima sfida in assoluto tra le due connazionali, e Birrell l'ha subito indirizzata a proprio favore: 1-0 negli scontri diretti, con il bilancio di due set a zero e nessun tie-break giocato.
Il torneo ha però soprattutto un significato storico per il tennis australiano: quella di Seoul è la prima finale interamente australiana sul circuito WTA dal 2017, quando si giocò a Strasburgo, ed è solo la terza volta nel ventunesimo secolo che due australiane si contendono un titolo WTA.
Il cammino di Birrell verso il titolo era partito in salita già al terzo turno, contro la slovena Tamara Zidansek: sotto nel punteggio nel secondo set dopo aver perso il primo al tie-break, l'australiana ha reagito vincendo sei degli ultimi sette game e imponendosi 7-6(2) 6-4.
Agli ottavi Birrell ha piegato la cinese Yexin Ma 7-5 6-3, mentre ai quarti ha ribaltato la statunitense Katie Volynets con un altro successo in tre set, 2-6 6-2 7-5, dopo essere stata sotto anche in quel confronto.
In semifinale l'australiana ha completato la sua seconda vittoria in tre set della giornata, superando l'ungherese Anna Bondar 7-5 2-6 6-1, un successo che le ha spalancato le porte della prima finale stagionale.
Il percorso di Joint verso l'atto conclusivo è stato più lineare: ottavi vinti 6-2 6-1 contro la sudcoreana Dayeon Back, quarti superati 6-4 6-3 contro l'altra australiana Lanlana Tararudee. In semifinale la strada le è stata spianata dal ritiro di Alina Korneeva, sotto 5-2 nel primo set: la russa ha chiesto un time-out medico e ha poi abbandonato sul punteggio di 6-1 1-0, dopo 49 minuti di gioco.
Nella parte bassa del tabellone la notizia dei primi giorni era stata un'altra: l'eliminazione agli ottavi di Jelena Ostapenko, ex vincitrice di uno Slam, battuta 6-4 6-1 dall'australiana Taylah Preston. Preston è poi stata fermata ai quarti proprio da Korneeva, 6-1 6-4.
Il tabellone di Seoul contava 32 giocatrici in rappresentanza di 16 nazioni diverse, con l'Australia nazione più presente grazie a quattro atlete al via. Sono state disputate 31 partite complessive, con 11 tie-break e un solo ritiro, quello di Korneeva in semifinale.
In palio c'erano 250 punti per la vincitrice, 163 per la finalista, 98 per le semifinaliste, 55 per le quarti di finaliste e 30 per chi si era fermata agli ottavi: un bottino pieno, quello di Birrell, che spiega da solo il balzo compiuto in classifica in una sola settimana.
Il montepremi complessivo del Korea Open era di 283.347 dollari, cifra tipica di un WTA 250: lontana da quella degli Slam, ma abbastanza alta da rendere prezioso ogni punto per due giocatrici come Birrell e Joint, entrambe fuori dalla top 30 mondiale.
L'albo d'oro racconta anche il salto di livello di questa edizione rispetto alle due precedenti: nel 2025 il titolo era andato a Iga Swiatek, che in finale aveva piegato Ekaterina Alexandrova 1-6 7-6(3) 7-5, mentre nel 2024 si era imposta la brasiliana Beatriz Haddad Maia su Daria Kasatkina 1-6 6-4 6-1.
In carriera Birrell aveva chiuso la stagione 2025 con un bilancio di 15 vittorie e 19 sconfitte, il 44 per cento, nei tornei principali del circuito, senza titoli e con una sola finale raggiunta; il 2024 si era concluso ancora peggio, 5 vittorie e 8 sconfitte, sempre a secco di trofei.
Joint arriva invece da un 2025 assai più solido: 29 vittorie e 21 sconfitte, il 58 per cento, con due titoli e due finali disputate. Nel 2024, da esordiente tra le professioniste, il bilancio era stato di appena 1-2.
Archiviato il successo di Seoul, per Birrell si apre un finale di stagione da vivere con una classifica completamente nuova: il best ranking appena conquistato la proietta verso tornei di categoria superiore nelle prossime settimane della tournée asiatica.
Per Joint, che a 20 anni resta una delle prospettive più interessanti del tennis australiano, la finale di Seoul è un'ulteriore conferma di crescita in una stagione da tenere d'occhio fino al termine dell'annata.