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Jaume Munar si è rimesso al centro della scena. Lo spagnolo, 29 anni compiuti a maggio, è oggi al n.44 della classifica ATP live con 1.225 punti: la tabella del sito lo segna in salita di 20 posizioni rispetto al n.64 della rilevazione precedente.
Il motore del balzo è stato il Japan Open di Tokyo, torneo 500 su cemento. Munar è arrivato fino alla semifinale e ha incassato 200 punti, il bottino più ricco fra i risultati del 2026 elencati nella sua scheda: a Wimbledon, per dire, il terzo turno ne aveva fruttati 100.
Tutto è cominciato contro Taylor Fritz, oggi n.12 con 2.830 punti. Al terzo turno Munar ha perso il primo set al tie-break, 6-7(7), poi ha cambiato marcia e ha vinto 6-4 6-3. Era il secondo incrocio fra i due: nel 2022 a Indian Wells, in un Masters 1000, aveva vinto Fritz 6-4 2-6 7-6(2). Il testa a testa è tornato in parità, 1-1.
Agli ottavi è arrivato un risultato netto contro Jaime Faria: 6-1 6-1. Ai quarti Munar ha battuto il francese Kyrian Jacquet, oggi n.76, per 6-4 6-2. Era la prima sfida fra i due, quindi il bilancio è 1-0 per lo spagnolo. Jacquet, nel torneo, aveva eliminato Holger Rune agli ottavi.
In semifinale c'era Carlos Alcaraz, campione in carica a Tokyo e numero 3 del mondo. Munar ha vinto il primo set 7-5, ha perso il secondo 3-6 e il terzo 1-6: Alcaraz ha chiuso 5-7 6-3 6-1 e poi ha alzato il trofeo, battendo Jiri Lehecka in finale. Per Munar è la quarta sconfitta consecutiva contro Alcaraz: i precedenti dicono 1-4. Prima c'erano stati gli ottavi al Queen's 2025 (6-4 6-7(7) 7-5), poi Barcellona e Rio nel 2022.
Per Alcaraz il torneo ha un peso preciso: il titolo vale +500 e lo lascia a 5.760 punti. Jiri Lehecka, sconfitto in finale, è n.14 con 2.540 punti (+230).
L'unica vittoria di Munar su Alcaraz risale al 2021, semifinale del 250 di Marbella: 7-6(4) 6-4. Cinque anni dopo il copione è stato diverso, ma il primo set conquistato a Tokyo dimostra che la distanza fra i due, almeno su un campo veloce, si può ridurre.
Dopo l'Asia è arrivata Shanghai, Masters 1000. Munar ha esordito al secondo turno, ma ha trovato Jenson Brooksby, che lo ha fermato 7-5 6-4. Un ko che costa qualcosa in termini di slancio, non di classifica: il sito indica comunque +125 punti per lo spagnolo, che resta al n.44, davanti a Luca Van Assche (n.45, 1.205 punti) e dietro Cameron Norrie (n.43, 1.225: stesso punteggio).
Le posizioni vicine dicono quanto sia affollata questa zona della graduatoria. Daniel Merida Aguilar, n.42, ha 1.235 punti, appena dieci più di Munar; Adolfo Daniel Vallejo, n.46, ne ha 1.198. Basta un quarto di finale in un 250 per scavalcare tre o quattro nomi in un colpo.
Il miglior piazzamento della carriera, secondo lo storico del sito, è il n.43 del 20 luglio 2026. Munar è quindi a una sola posizione dal suo best ranking: Tokyo lo ha portato a un passo dal punto più alto della carriera.
Il bilancio degli ultimi anni spiega la fatica del percorso. Fra 2021 e 2025, nei tornei dello Slam, Masters 1000, ATP 500 e 250 seguiti dal sito, Munar ha giocato 160 partite e ne ha vinte 69, il 43%. Titoli zero, una sola finale, nel 2021.
Il 2025 è stato la stagione migliore del periodo: 31 vittorie e 26 sconfitte, il 54%. Sul cemento 16-13, sulla terra 6-7, sull'erba 3-3, indoor 6-3. Il 2024 era stato molto più duro, 11-22, il 33%: ecco perché la risalita di oggi ha il sapore di una piccola rinascita.
Nel 2026 la stagione è fatta di tanti turni medi e qualche acuto. A Wimbledon è arrivato al terzo turno, come a Eastbourne e a Gstaad; agli US Open ha battuto Terence Atmane in cinque set, 6-7(5) 3-6 6-1 7-6(4) 7-5, ed è poi uscito contro Arthur Rinderknech, 7-6(4) 6-2 7-5. A Montréal ha chiuso al secondo turno.
Una parentesi sulla terra: nel Challenger 125 di Siviglia ha vinto con Oriol Roca Batalla e Raul Brancaccio, rimontando entrambi, e si è fermato in semifinale contro Facundo Diaz Acosta (4-6 6-3 7-6(1)). Sono 45 punti che non cambiano la vita, ma raccontano un giocatore che non lascia nulla sul tavolo.
Anche la forma recente dice che Munar sta bene. Nelle ultime 30 partite il bilancio è di 18 vittorie e 12 sconfitte, un saldo di +6; nelle ultime 10 sono 6 successi e 4 ko.
Sotto di lui la corsa è serrata. Quentin Halys è n.47 con 1.182 punti, Mariano Navone n.48 con 1.180, Zizou Bergs n.49 con 1.170 (150 punti in meno rispetto alla scorsa classifica). Il margine su chi insegue è di poche decine di punti, quindi ogni turno vinto pesa.
Il calendario, adesso, chiede conti precisi. Nelle prossime sei settimane Munar ha 225 punti da difendere: 200 della semifinale all'Swiss Indoors di Basilea 2025 e 25 del secondo turno al Rolex Paris Masters. Un anno fa, a Shanghai, aveva conquistato 100 punti con gli ottavi di finale.
Per consolidare la top 50, e magari avvicinarsi al best ranking, dovrà quindi ripetersi sul cemento indoor europeo. Le premesse ci sono: la prima settimana di ottobre ha ricordato a tutti che, quando entra in ritmo, Munar è un avversario scomodo per chiunque, anche per uno dei primi tre del mondo.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Chi ha battuto Munar in semifinale a Tokyo?
2. In quale posizione ATP live si trova ora Munar?
3. Con quale punteggio Munar ha battuto Jacquet ai quarti?