30 SET 2026 · di A. Fausto Giungato

Medvedev vince a Hangzhou: 23 ace e Rublev battuto in finale

Medvedev vince a Hangzhou: 23 ace e Rublev battuto in finale

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Daniil Medvedev ha vinto l'Hangzhou Open. In finale ha battuto il connazionale Andrey Rublev con il punteggio di 7-5 6-4, al termine di una partita in cui il servizio ha fatto la differenza. Secondo l'ATP sono stati 23 gli ace, contro due soli doppi falli, in 93 minuti di gioco.

Il torneo è un ATP 250 sul cemento cinese, cominciato il 21 settembre 2026. Il titolo vale 250 punti, la finale 165. Per Medvedev è la conferma di un momento positivo: la scheda del sito lo dà al sesto posto della classifica ATP con 3.730 punti, tre posizioni in più rispetto all'8 luglio.

Davanti a lui c'è Felix Auger Aliassime, quinto con 170 punti in più. Subito dietro Flavio Cobolli, settimo a 95 punti di distanza. Più in alto, al quarto posto, c'è Carlos Alcaraz con 4.560 punti, 830 più di Medvedev. La distanza dal podio, insomma, è ancora importante, ma la settimana di Hangzhou ha rimesso in moto la classifica.

Per il russo il cammino è stato pulito. Fra le due teste di serie più alte del tabellone, ha cominciato dagli ottavi di finale contro il francese Valentin Royer, battuto 7-6(6) 6-3. Nei quarti ha avuto il suo primo vero esame con Chak Lam Coleman Wong, di Hong Kong: 6-3 6-7(2) 6-3, con un secondo set perso al tie-break prima di riprendere il controllo nel terzo.

In semifinale è arrivato un altro russo, Roman Safiullin, superato 7-5 6-4. Lo stesso Safiullin era reduce da una bella settimana, con il successo sul francese Quentin Halys 5-7 6-3 6-4 negli ottavi e il 6-3 6-3 su Bu Yunchaokete nei quarti. Due set, nessun tie-break.

Dall'altra parte del tabellone Rublev ha avuto un percorso più tortuoso. Dopo il 6-3 6-3 all'australiano Rinky Hijikata negli ottavi, ha dovuto salvarsi contro il francese Hugo Gaston nei quarti: 6-7(6) 7-6(4) 6-1. In semifinale ha poi travolto il francese Kyrian Jacquet 7-6(0) 6-1.

La finale è stata equilibrata solo nel primo set. Rublev ha spinto forte fin dall'inizio, ma Medvedev ha assorbito i colpi e ha chiuso il parziale sul 7-5. Nel secondo set il servizio ha preso il sopravvento: il 6-4 finale racconta bene una partita in cui il vincitore ha fatto pochi errori nei momenti che contavano.

Il testa a testa fra i due, secondo i dati registrati dal sito, dice 4-1 per Medvedev, che ha vinto le ultime tre sfide consecutive. L'ultima è proprio questa, prima ancora c'erano la finale di Dubai 2023 (6-2 6-2) e i quarti dello US Open 2023 (6-4 6-3 6-4). Rublev ha vinto un solo precedente, la semifinale di Cincinnati 2021 per 2-6 6-3 6-3, mentre Medvedev si era imposto negli Australian Open 2021 ai quarti (7-5 6-3 6-2).

Dopo la partita Medvedev ha parlato del peso di sfidare un connazionale. Come riporta l'ATP, ha detto: "There is always a tiny bit more on the line", cioè "c'è sempre un po' di più in gioco". E ha aggiunto: "I think I handled it well. I played good in the important moments and I'm really happy with my level", ovvero "credo di averla gestita bene, ho giocato bene nei momenti importanti e sono molto contento del mio livello".

Durante la cerimonia di premiazione, sempre secondo l'ATP, ha rivolto un pensiero al finalista: "I'm really happy to see you in this final. Sorry that I served good today, but hopefully we can finish the season this strong". In italiano: "Sono molto felice di vederti in questa finale. Scusa se oggi ho servito bene, ma spero che possiamo chiudere la stagione così forti".

Il successo pesa anche sul piano statistico. Sempre secondo l'ATP, è il terzo titolo del 2026 dopo Brisbane e Dubai, il numero 24 in carriera a livello di circuito maggiore e il ventiduesimo sul cemento. Sul cemento ha 27 vittorie stagionali, il massimo del circuito a pari merito con Alexander Zverev, in un bilancio complessivo del 2026 di 38 vittorie e 16 sconfitte.

La forma recente conferma la tendenza. Nelle ultime dieci partite Medvedev ha vinto sette volte e perso tre, mentre sulle ultime trenta il saldo è di venti successi contro dieci sconfitte. Dopo la delusione dello US Open, dove si era fermato agli ottavi contro Frances Tiafoe (7-6(1) 6-4 7-6(6)), la settimana cinese ha restituito fiducia.

Il quadro storico aiuta a capire il valore di questa stagione. Nel 2025, nei tornei del circuito maggiore, Medvedev aveva chiuso con 41 vittorie, 24 sconfitte e un solo titolo. Nel quinquennio 2021-2025 la scheda del sito registra 197 successi e 74 sconfitte, con dieci titoli e venti finali: numeri da protagonista assoluto, che nel 2026 sta tornando a trovare.

C'è poi la corsa alle ATP Finals di Torino. L'ATP segnala che Medvedev è ottavo nella classifica Live Race To Turin e che è "in piena corsa" per tornare al torneo di fine stagione, dopo aver mancato la qualificazione l'anno scorso per la prima volta dal 2018. Il calendario, però, non lascia spazio a distrazioni: nelle prossime sei settimane il russo ha 495 punti da difendere.

Il grosso arriva da Almaty, dove nel 2025 conquistò il titolo con 250 punti. Poi ci sono i 45 punti degli ottavi a Vienna e i 200 dei quarti al Masters 1000 di Parigi. Per restare in linea con la classifica attuale dovrà quindi confermare i risultati dell'autunno scorso, oppure superarli.

Per Rublev resta un'ottima settimana, anche se chiusa con una sconfitta. Il russo è al numero 17 della classifica con 2.150 punti, quattro posizioni in meno rispetto all'8 luglio. Davanti a lui c'è Jakub Mensik, sedicesimo con 165 punti in più, mentre alle spalle Brandon Nakashima è a soli 5 punti.

La stagione di Rublev ha già un titolo, conquistato a Bastad battendo l'italiano Luciano Darderi 6-4 6-3. Nelle ultime dieci partite il suo bilancio è di sei vittorie e quattro sconfitte. Nelle prossime sei settimane ha 110 punti da difendere, fra i 10 di Vienna e i 100 dei Masters 1000 di Parigi, quindi ha margine per risalire.

Il torneo ha offerto anche altri spunti. Erano in tabellone 28 giocatori di 14 nazioni, con la Francia più rappresentata (cinque atleti). Sono state giocate 27 partite, con 17 tie-break e dieci match arrivati al set decisivo, senza nessun ritiro. La partita più lunga in termini di game è stata Fabian Marozsan-Taro Daniel, 6-7(2) 7-5 7-6(1), 38 game in totale.

Nell'albo d'oro Medvedev succede ad Alexander Bublik, vincitore nel 2025 in finale su Valentin Royer (7-6(4) 7-6(4)), e a Marin Cilic, che nel 2024 aveva battuto Zhizhen Zhang. Il russo ha riscattato così anche il suo 2025 a Hangzhou, quando si era fermato ai quarti di finale con 50 punti.

E adesso? Per Medvedev il prossimo obiettivo è consolidare il sesto posto e continuare a scalare la Race to Turin. Per Rublev, l'obiettivo è ritrovare continuità dopo una finale che conferma la sua solidità sul cemento. Una cosa è certa: il finale di stagione promette battaglia, e i due russi saranno di nuovo protagonisti.