4 OTT 2026 · di A. Fausto Giungato
Pechino, Bartunkova elimina Sabalenka: eliminate le prime due teste di serie
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Il China Open di Pechino perde la sua seconda testa di serie.
Domenica Nikola Bartunkova ha battuto Aryna Sabalenka 6-4 6-3 al terzo turno del WTA 1000 sul cemento cinese e si è presa un posto negli ottavi di finale. La partita è durata un'ora e 35 minuti ed è la vittoria più pesante della giovane ceca, che ha 20 anni.
Il risultato arriva appena un giorno dopo l'eliminazione di Elena Rybakina, numero 1 del mondo e prima testa di serie. Secondo la WTA, è la prima volta dal 2015 che le prime due favorite del tabellone non arrivano agli ottavi a Pechino. Il torneo si ritrova di colpo senza le due protagoniste annunciate della vigilia.
Partiamo dalla partita. Sabalenka, numero 2 della classifica WTA con 7.930 punti secondo i dati live del sito, non ha trovato il colpo decisivo: nel primo set ha costruito cinque palle break e non ne ha convertita nessuna, stando alla WTA. Bartunkova, al contrario, ne ha trasformate tre su otto nell'arco dell'incontro, e questo ha fatto la differenza.
Il 6-4 del primo set ha cambiato l'inerzia. Nel secondo set Bartunkova ha chiuso 6-3 e ha tenuto Sabalenka lontana dal rientro: la bielorussa non ha trovato il punto di svolta che cercava.
Per Bartunkova è un risultato che pesa anche nei numeri personali. Con questa vittoria arriva a due successi in carriera contro giocatrici della top 10, con un bilancio di 2-5 contro quel livello di avversarie. È anche il suo secondo ottavo di finale in un WTA 1000, e nel 2026 ha già 22 vittorie, 16 delle quali sul cemento, secondo la WTA.
Per arrivare a questo punto la ceca aveva superato Magdalena Frech 6-2 6-2 nel turno precedente. Oggi Bartunkova occupa il numero 34 della classifica WTA, che è anche il suo best ranking, raggiunto il 1 settembre 2026. Rispetto al 12 luglio ha guadagnato 14 posizioni. Nelle ultime dieci partite seguite dal sito ha sette vittorie e tre sconfitte.
La sua stagione sul cemento ha avuto altri momenti importanti. Nella scheda del sito si leggono la semifinale a Monterrey, un WTA 500, dove si è fermata contro Elise Mertens, e il terzo turno allo U.S. Open, dove ha ceduto a Mirra Andreeva 6-2 7-6. Nel 2025, nei tornei seguiti dal sito, aveva chiuso con due vittorie e due sconfitte: il salto di quest'anno è evidente.
Dall'altra parte della rete c'è una giocatrice abituata a ben altri risultati. Sabalenka è stata numero 1 del mondo il 7 luglio 2026 e allo U.S. Open ha raggiunto la finale. Nel 2025 aveva vinto quattro titoli con un bilancio di 58 vittorie e 11 sconfitte, e ora si ritrova a 1.906 punti da Rybakina e 956 sopra Gauff, terza.
Pechino resta però un torneo difficile per lei. Secondo la WTA, Sabalenka non è mai arrivata in semifinale in cinque presenze, con tre quarti di finale (nel 2018, nel 2023 e nel 2024). Questa volta si ferma prima, e il conto dei punti si fa sentire: nelle prossime sei settimane ha 890 punti da difendere.
Il giorno prima era toccato a Rybakina.
Sabato la numero 1 ha perso 3-6 6-4 6-3 contro Alina Charaeva, giocatrice senza testa di serie, numero 118 della classifica, al suo debutto a Pechino. Secondo l'AP, l'incontro è durato due ore e 11 minuti, con sette doppi falli per Rybakina e cinque palle break convertite su otto da Charaeva.
Sempre secondo l'AP, Rybakina è diventata soltanto la seconda giocatrice a perdere la prima partita da numero 1 del mondo, dopo Naomi Osaka nel 2019. Charaeva ha vinto il 76% dei punti con la prima di servizio ed è la nona giocatrice fuori dalle prime cento a battere una numero 1 da quando la classifica è stata pubblicata, nel 1975.
Il quadro, a questo punto, si apre. Negli ottavi c'è già anche Sinja Kraus, che sul sito risulta aver battuto Maya Joint 6-3 3-6 7-5 all'esordio, poi Anastasia Potapova per ritiro sul 4-1 e infine Dayana Yastremska 6-1 6-4. Nel tabellone restano grandi nomi come Gauff, Swiatek e Andreeva, che hanno vinto il loro ultimo turno.
Il torneo ha un tabellone da 96 giocatrici, con 32 teste di serie esentate dal primo turno. Il sito segna 61 partite giocate finora, 13 tie-break, 21 incontri risolti al set decisivo, quattro set finiti 6-0 e due ritiri. La partita più lunga è stata Paula Badosa Gibert-Daria Kasatkina, 4-6 7-6(7) 6-4, in 33 game.
L'albo d'oro è un buon termometro dell'importanza del torneo. Nel 2025 ha vinto Amanda Anisimova, che ha battuto Linda Noskova 6-0 2-6 6-2 in finale. Prima di lei Cori Gauff nel 2024, con un 6-1 6-3 su Karolina Muchova, e Iga Swiatek nel 2023, con un 6-2 6-2 su Liudmila Samsonova.
Il peso del titolo è chiaro anche in classifica: la vincitrice riceve 1.000 punti, la finalista 650, le semifinaliste 390 e le quartofinaliste 215. Anisimova, per esempio, difende il titolo e quindi i 1.000 punti dell'edizione 2025, mentre Noskova deve confermare i 650 della finale.
E adesso? Bartunkova torna in campo negli ottavi di finale. Il tabellone si è liberato di due nomi pesanti, ma la strada verso la finale, in programma domenica 11 ottobre, resta lunga e piena di avversarie che hanno già vinto titoli importanti. A noi non resta che seguirla turno dopo turno, con i numeri live del sito.
Per Sabalenka il calendario non si ferma: il bilancio di una stagione da finalista Slam e da numero 1 del mondo resta eccellente, ma i punti da difendere nelle prossime sei settimane la obbligano a ritrovare presto ritmo e certezze. Pechino ha perso una delle sue favorite, e questa è la notizia vera della domenica cinese.
Il resto della settimana dirà se la sorpresa di Bartunkova sarà un episodio o l'inizio di qualcosa di più grande. Intanto resta una certezza: nel WTA di oggi nessun tabellone è davvero scritto, e il China Open lo sta dimostrando meglio di qualunque altro torneo.