5 OTT 2026 · di A. Fausto Giungato

Bari Challenger, Pieri batte Martin Manzano: primo titolo

Bari Challenger, Pieri batte Martin Manzano: primo titolo

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Samuele Pieri ha vinto il Bari Challenger. In finale ha battuto Juan Cruz Martin Manzano per 6-4 6-1 e ha conquistato il primo titolo Challenger della carriera, nella prima edizione del torneo pugliese, un Challenger 50 sulla terra battuta.

Una finale tutta italiana, giocata domenica 4 ottobre sul campo centrale, che ha chiuso una settimana lunga cinque turni. Pieri ha vinto in due set e ha ceduto appena cinque game a Martin Manzano nell'intero incontro.

Il titolo vale 50 punti ATP, quelli previsti dal tabellone per il vincitore. Il finalista ne porta a casa 30, i semifinalisti 18, i quartofinalisti 10. Per due giocatori che vivono nella zona bassa della classifica, sono numeri che spostano parecchio.

Pieri è oggi al n.320 del ranking ATP con 174 punti. Rispetto al 9 settembre ha guadagnato 83 posizioni, un salto che nasce quasi tutto da questa settimana. Alle sue spalle c'è Guy Den Ouden (n.321, 173 punti), davanti a lui Carlo Alberto Caniato ed Enrico Dalla Valle, entrambi a quota 174: a questo livello la classifica è una lunga fila di giocatori separati da un punto o da nessuno.

Il cammino è stato tutt'altro che una passeggiata. All'esordio Pieri ha battuto Andrej Martin per 6-4 6-4. Agli ottavi ha eliminato Laurent Lokoli con due tie-break, entrambi vinti per 7-6(2). Lokoli aveva già giocato la partita più lunga dell'intera settimana, 34 game contro Pol Martin Tiffon, chiusa 6-7(5) 6-3 7-5.

Ai quarti Pieri ha trovato Carlos Taberner e ha vinto 6-4 4-6 6-3: un set lasciato per strada, ma il terzo tenuto saldamente in mano. Nella stessa parte di tabellone Gianluca Cadenasso si era fermato contro Vitaliy Sachko sul 4-6 6-2 3-0 per l'ucraino, che aveva così raggiunto la semifinale.

La semifinale contro Sachko, ottava testa di serie, è stata la partita della svolta. L'ucraino ha vinto il primo set 7-5, ma Pieri ha risposto con un 6-4 nel secondo e un 6-2 nel terzo. Era uno dei cinque incontri del torneo arrivati al set decisivo, su 22 partite giocate.

Dall'altra parte del tabellone Martin Manzano è arrivato in finale con più facilità. Ha battuto Jay Clarke 6-4 6-4 agli ottavi, Dalla Valle 6-1 6-2 ai quarti e Matthew William Donald 6-3 6-2 in semifinale, senza cedere un set prima dell'ultimo atto. Nato il 15 dicembre 2004, a 21 anni giocava la sua prima finale Challenger, come Pieri.

La finale aveva un sapore particolare per Pieri. Il 21 settembre, al Genoa 2 Challenger, aveva perso proprio contro Martin Manzano per 6-4 6-2 al primo turno, come ricorda SuperTennis. Il testa a testa fra i due è ora in parità, una vittoria a testa nel giro di due settimane, e la seconda, quella che pesa di più, è di Pieri.

Domenica la rivincita è arrivata in due set. Pieri ha vinto il primo 6-4 e nel secondo ha allungato fino al 6-1 finale, senza lasciare a Martin Manzano la possibilità di rientrare nel match.

La stagione recente di Pieri, a guardarla da vicino, racconta un percorso in crescita. A Biella, nel Challenger 50 di settembre, aveva battuto Gabriele Piraino 5-7 6-2 7-5 prima di fermarsi agli ottavi contro Alex Barrena per 6-1 6-3: 5 punti. A Genova era uscito al primo turno, per un solo punto. A Bari ne ha fatti 50 in una settimana, molti più di quelli messi insieme nei due tornei precedenti.

Nelle ultime otto partite seguite dal sito Pieri ha sei vittorie e due sconfitte, con un saldo di +4. Le ultime cinque, in ordine, portano i nomi di Andrej Martin, Lokoli, Taberner, Sachko e Martin Manzano: cinque avversari battuti uno dopo l'altro, dal primo turno alla finale.

Martin Manzano, dal canto suo, esce da Bari con una classifica migliore: è al n.381 con 138 punti, 60 posizioni in più rispetto al 9 settembre. Nelle ultime nove partite ha cinque vittorie e quattro sconfitte. A Biella si era fermato ai quarti contro Barrena (6-3 6-4), a Genoa 2 agli ottavi contro Lukas Neumayer, dopo aver battuto Pieri.

Il torneo ha avuto un forte accento italiano. Dei 23 giocatori in tabellone, provenienti da 14 nazioni, sette erano italiani, la nazione più rappresentata. Pieri e Martin Manzano sono arrivati in finale, Dalla Valle e Cadenasso ai quarti, Massimo Giunta e Lorenzo Giustino agli ottavi, Federico Arnaboldi al primo turno.

Il Bari Challenger non ha ancora un albo d'oro: questa è la prima edizione, e il nome di Pieri è oggi l'unico in cima alla lista. Il torneo ha visto cinque tie-break, un solo set chiuso 6-0 e due ritiri: quello di Cadenasso contro Sachko e quello di Giustino contro Donald, sul 6-7(1) 6-3 3-1 per Donald.

E adesso? Con 174 punti Pieri entra in una fascia di classifica dove ogni torneo successivo conta, perché pochi punti separano una posizione dall'altra. Il titolo di Bari non garantisce nulla, ma offre un dato concreto da portare nei prossimi tabelloni: cinque vittorie consecutive e un trofeo.

Anche per Martin Manzano la strada è chiara: con 138 punti e un bilancio recente positivo, il prossimo obiettivo è consolidare la posizione conquistata a Bari. Il sito seguirà entrambi nei prossimi tornei: le loro schede si aggiornano a ogni partita.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Con quale punteggio Pieri ha vinto la finale?

  2. 2. Chi ha affrontato Pieri in semifinale?

  3. 3. Quante posizioni ha guadagnato Pieri nel ranking dal 9 settembre?