3 OTT 2026 · di A. Fausto Giungato
Chengdu, Basilashvili in semifinale e risale 21 posizioni
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Nikoloz Basilashvili è tornato a farsi notare. Il georgiano, 34 anni compiuti il 23 febbraio, ha firmato a Chengdu la sua settimana migliore dell'autunno: semifinale all'ATP 250 cinese, fermato solo dal futuro vincitore Alejandro Davidovich Fokina per 4-6 6-4 6-3. Il risultato pesa sul ranking: secondo la sua scheda sul sito, rispetto al 9 settembre ha guadagnato 21 posizioni ed è al n.107 con 591 punti.
Per capire quanto conta basta guardare i punti. A Chengdu un anno fa Basilashvili si era fermato ai quarti di finale, battuto da Lorenzo Musetti 6-3 6-3, e aveva incassato 50 punti. Stavolta ne ha messi in cassa 100, il doppio esatto. Quella differenza, sommata ai risultati delle settimane precedenti, spiega gran parte della risalita.
Il cammino nel tabellone è stato pulito. Al primo turno Basilashvili ha battuto Miomir Kecmanovic 7-6(3) 6-4, poi agli ottavi Botic Van De Zandschulp 6-4 7-5. Nelle tre partite vinte prima della semifinale non ha mai ceduto un set, e questo dice molto sulla solidità con cui ha gestito i momenti importanti.
Il quarto di finale è stato il più duro. Contro Jenson Brooksby il georgiano ha vinto 6-4 7-6(4), con il secondo set deciso al tie-break. Brooksby arrivava da un successo in rimonta su Lorenzo Sonego, 5-7 7-5 6-2: la partita con più game di tutto il torneo, 32 secondo la pagina risultati. Basilashvili, al contrario, ha chiuso in due set.
In semifinale la musica è cambiata. Davidovich Fokina era reduce dal 6-1 7-5 su Alexandre Muller ai quarti. Basilashvili ha vinto il primo set 6-4, poi lo spagnolo ha alzato il livello e ha ribaltato la partita con due parziali, 6-4 6-3. Davidovich Fokina ha poi conquistato il titolo battendo in finale Hubert Hurkacz 6-4 7-6(7).
Il torneo, per chi non l'avesse seguito, è un ATP 250 su cemento cominciato il 21 settembre. In tabellone c'erano 27 giocatori di 18 nazioni, con la Francia più rappresentata a quota tre. Si sono giocate 26 partite, 11 delle quali con tie-break, e non c'è stato nessun ritiro. L'albo d'oro recente dice Alejandro Tabilo nel 2025 (in finale su Musetti 6-3 2-6 7-6(5)), Juncheng Shang nel 2024 e Alexander Zverev nel 2023.
Veniamo alla classifica, dove le distanze sono minime. Davanti a Basilashvili c'è Otto Virtanen, n.106 con un solo punto in più (592). Dietro c'è Giovanni Mpetshi Perricard, n.108, a sei punti (585). Un po' più su troviamo Damir Dzumhur, n.105 con 618, e subito sotto Lloyd Harris, n.109 con 583. In questa zona un singolo turno in più può valere diverse posizioni.
La forma, a guardare i numeri, è altalenante. Nelle ultime 10 partite il georgiano ha cinque vittorie e cinque sconfitte; allargando alle ultime 30 il bilancio è di 15 vittorie e 15 sconfitte, saldo zero. Chengdu, quindi, è stato un picco in mezzo a un periodo di alti e bassi, ma proprio per questo vale ancora di più.
Anche la stagione 2025, nei tornei del circuito maggiore seguiti dal sito, era stata discontinua: 7 vittorie, 10 sconfitte e nessun titolo. Più indietro, il 2021 resta l'annata migliore con 19 vittorie e 18 sconfitte, due titoli e tre finali. Sommando le stagioni dal 2021 al 2025 il bilancio è di 35 vittorie e 50 sconfitte, con due titoli e quattro finali.
Sulle superfici il quadro è equilibrato. Nel totale 2021-2025 Basilashvili ha 10 vittorie e 14 sconfitte sul cemento, 8-8 sulla terra, 3-3 sull'erba e 5-6 indoor. Il cemento di Chengdu non è dunque il suo terreno più favorevole nei numeri, il che rende il risultato ancora più notevole.
C'è poi il capitolo punti da difendere, che qui gioca a suo favore. Nelle prossime sei settimane ne scadono solo 25, quelli degli ottavi all'European Open di Bruxelles del 2025, dove si era fermato contro Mpetshi Perricard (7-5 con ritiro). Con così poco da difendere, ogni buon risultato indoor di fine stagione si traduce in una risalita netta.
Le rivalità più giocate raccontano di un giocatore abituato a sfidare i grandi nomi. Contro Mackenzie McDonald il bilancio è di 1-3 su quattro incontri, contro Arthur Rinderknech di 3-1 su quattro, contro Taylor Fritz di 2-2 su quattro. Non sono numeri da comparsa, e confermano che il georgiano sa farsi rispettare quando il livello sale.
Nello stesso tabellone di Chengdu ha fatto bene anche Federico Cina, che ha battuto al primo turno Camilo Ugo Carabelli 6-3 6-2. Agli ottavi si è arreso ad Alexandre Muller, 7-6(3) 6-1. In questa fascia di classifica, insomma, le storie di risalita non mancano, e quella di Basilashvili è la più vistosa.
Una battuta leggera ci sta: a 34 anni il georgiano sembra aver preso a modello i vini della sua terra, che migliorano con il tempo. Dopo una stagione 2025 non facile, il cemento cinese gli ha restituito fiducia e punti, e la classifica lo ha premiato con 21 posizioni in più rispetto al 9 settembre.
E adesso? La scheda del sito non indica ancora il prossimo impegno, ma il calendario indoor d'autunno è il terreno ideale per consolidare la risalita. Con soli 25 punti da difendere nelle prossime sei settimane, Basilashvili può permettersi di giocare in attacco e di inseguire Virtanen, Dzumhur e la parte alta della classifica.
Il messaggio di Chengdu è chiaro: il georgiano c'è ancora, e quando trova ritmo sa essere pericoloso per chiunque. Resta da vedere se riuscirà a dare continuità a questa settimana, ma le premesse per chiudere la stagione in crescita ci sono tutte.