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Giovedì 29 ottobre l'Erste Bank Open di Vienna entra nel vivo con sei ottavi di finale in una sola giornata, e uno dei più attesi vede protagonista Carlos Alcaraz. Il numero 3 del mondo scende in campo alle 15:00 contro Nikoloz Basilashvili, il veterano georgiano che arriva a Vienna in forte risalita in classifica.
Il torneo è un ATP 500 sul cemento indoor, cominciato lunedì 26 ottobre con 32 giocatori in tabellone da 15 nazioni. Finora si sono giocate 18 partite: sei tie-break, cinque match arrivati al set decisivo, un solo set chiuso 6-0 e un ritiro, quello di Jacob Fearnley contro Arthur Fery sul 5-1 per il francese.
Due ottavi sono già andati in archivio. Adrian Mannarino ha battuto Jakub Mensik 6-4 7-5, mentre Alex De Minaur ha liquidato Learner Tien 6-4 6-2: sono i primi due quartofinalisti. Oggi si completa il quadro, e il programma è fitto: Tommy Paul contro Luciano Darderi e Cameron Norrie contro Daniil Medvedev alle 13:30, poi Alcaraz-Basilashvili, Fery contro Lorenzo Musetti alle 17:00, Alexander Zverev contro Tallon Griekspoor alle 17:30 e in serata Flavio Cobolli contro Matteo Berrettini alle 20:00.
Partiamo da Alcaraz. Lo spagnolo ha esordito a Vienna con una vittoria in due set su Karen Khachanov: 6-4 7-6(5), con il secondo parziale deciso al tie-break. Non è stata una passeggiata, ma è la conferma di una forma solida: nelle ultime dieci partite ha vinto otto volte e perso due, e nelle ultime 30 il bilancio è di 26 successi e 4 sconfitte.
Le due battute d'arresto recenti raccontano bene il livello della concorrenza. Al Masters 1000 di Shanghai Alcaraz è stato fermato al terzo turno da Zizou Bergs, 7-5 7-6(4). Allo US Open, invece, si è fermato ai quarti di finale contro Ben Shelton dopo cinque set: 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7), una partita decisa da due punti al tie-break finale.
In mezzo c'è stato il titolo a Tokyo, il suo 500 più recente: in finale ha superato Jiri Lehecka 7-6(4) 6-4, dopo aver battuto in semifinale Jaume Munar in rimonta, 5-7 6-3 6-1. Nel 2025 Alcaraz aveva chiuso con 64 vittorie, 7 sconfitte e otto titoli, numeri che spiegano perché ogni sua partita parta da favorita.
In classifica Alcaraz è al n.3 con 5.660 punti, comprensivi dei 50 conquistati arrivando agli ottavi. Davanti ci sono Jannik Sinner con 10.450 e Zverev con 9.800; dietro c'è Shelton, a 930 punti di distanza. Se supera il turno salirà a 5.710, e con il titolo, che vale 500 punti, arriverebbe a 6.110.
Dall'altra parte della rete c'è una storia diversa. Basilashvili è nato il 23 febbraio 1992 e ha 34 anni, ma la sua stagione autunnale è stata una piccola rinascita. Il 26 ottobre ha toccato il n.95 e oggi è n.96 con 631 punti, 37 posizioni in più rispetto al 9 settembre.
La spinta è arrivata da tre settimane di buon tennis. A Chengdu ha raggiunto la semifinale battendo Botic van de Zandschulp 6-4 7-5, Jenson Brooksby 6-4 7-6(4) e, al terzo turno, Miomir Kecmanovic 7-6(3) 6-4, prima di arrendersi ad Alejandro Davidovich Fokina 4-6 6-4 6-3. Ad Almaty è andato ancora più vicino al titolo.
Nel torneo kazako Basilashvili ha eliminato Marin Cilic 6-2 7-5, Facundo Diaz Acosta 6-2 6-4 e Mannarino 6-3 6-1, poi Stefanos Tsitsipas in semifinale con un 6-4 6-7(5) 6-3. In finale ha ceduto a Medvedev, ma solo al terzo set: 6-7 6-1 6-3. A Vienna ha cominciato superando Jurij Rodionov 7-6(3) 6-1.
Il suo 2026 non è stato lineare: a Shanghai ha perso al primo turno contro Mannarino. Nelle ultime dieci partite, però, ha vinto sette volte e perso tre. Nei tornei del circuito maggiore seguiti dal sito, tra il 2021 e il 2025 ha totalizzato 35 vittorie in 85 partite, con due titoli e quattro finali.
I precedenti con Alcaraz non lasciano molto spazio all'ottimismo: è 2-0 per lo spagnolo, che non ha mai perso un set. Il primo incrocio risale al secondo turno del Roland Garros 2021, chiuso da Alcaraz 6-4 6-2 6-4; il secondo al terzo turno del Masters 1000 di Madrid 2022, con il punteggio di 6-3 7-5. Sono passati più di quattro anni e nel frattempo lo spagnolo ha vinto lo US Open 2025, mentre il georgiano è sceso fino ai Challenger: nel 2026 ha giocato anche quello di Guangzhou.
Dal punto di vista del ranking, per Basilashvili la giornata vale già qualcosa. Gli ottavi gli hanno garantito 50 punti, e un colpaccio gli varrebbe il quarto di finale, con 100 punti in palio: per lui, che ne ha 631, sarebbe un bel passo per consolidare la risalita.
Vienna è un torneo che sa premiare i campioni. L'anno scorso Sinner ha vinto il titolo battendo Zverev in finale 3-6 6-3 7-5, e prima di lui hanno alzato il trofeo Jack Draper nel 2024, ancora Sinner nel 2023, Medvedev nel 2022 e Zverev nel 2021. Sinner e Zverev, rispettivamente titolo e finale, erano i due giocatori con più punti da difendere in questa edizione.
Il contesto, oggi, è molto italiano: cinque azzurri in tabellone, quattro ancora in gara. Darderi, Musetti, Cobolli e Berrettini giocano tutti gli ottavi, e la partita più lunga del torneo finora è quella di Zverev, che ha superato Landaluce 7-5 3-6 7-6(11) in 34 game. Un italiano ai quarti è comunque garantito, perché Cobolli e Berrettini si sfidano fra loro.
Cosa guardare nel match delle 15:00? Il servizio di Basilashvili e la capacità di Alcaraz di variare ritmi e altezze di palla. Se il georgiano riuscirà a tenere i propri turni di battuta senza concedere palle break, potrà almeno provare a portare la sfida su un parziale lungo.
Il quadro, dopo gli ottavi, sarà più chiaro. Chi passa troverà un quarto di finale da 100 punti, poi le semifinali da 200, la finale da 330 e il titolo da 500. Per Alcaraz, in una fase della stagione in cui contano anche le energie, vincere senza troppi set sarebbe quasi più prezioso del risultato stesso.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Con quale punteggio Alcaraz ha battuto Khachanov a Vienna?
2. Quanti precedenti ha vinto Alcaraz contro Basilashvili?
3. Contro chi ha perso Basilashvili la finale di Almaty?