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Federico Cinà continua la sua scalata. Il diciannovenne palermitano ha battuto James McCabe 6-2 6-3 nel terzo turno del Challenger 100 di Jingshan e, con la classifica live aggiornata, è al n.141 del ranking ATP con 401 punti. Rispetto al 9 settembre ha guadagnato 40 posizioni: un balzo notevole per un giocatore così giovane.
Il risultato di Jingshan pesa per due motivi. Il primo è il punteggio, netto, contro un avversario che il sito dà al n.246 con 224 punti. Il secondo è il momento: le ultime 10 partite di Cinà dicono 3 vittorie e 7 sconfitte, e un successo pulito, in due set, vale anche più dei punti che porta in classifica.
A proposito di punti: la pagina del giocatore segnala che Cinà ha già incassato 32 punti dall'inizio del torneo. Se vincerà anche il prossimo turno, gli ottavi, salirà a 411; se riuscisse a vincere l'intero torneo, il tetto massimo sarebbe 491. Per un ragazzo di 19 anni sono numeri che spostano la stagione.
La classifica, per ora, racconta una battaglia ravvicinata. Davanti all'azzurro c'è Stan Wawrinka, n.140, con gli stessi 401 punti, e più avanti, al n.139, Vilius Gaubas con 411. Dietro ci sono Pablo Llamas Ruiz, n.142 con 397 punti, e Nishesh Basavareddy, n.143 con 394. Bastano poche partite per guadagnare o perdere posizioni.
Il confronto con Wawrinka è anche una fotografia di epoche diverse. Lo svizzero ha 41 anni e mezzo, Cinà 19 e mezzo: due decenni di differenza e lo stesso numero di punti. Il campione elvetico ha perso 13 posizioni dal 9 settembre e nelle prossime sei settimane ha 70 punti da difendere, mentre l'italiano viaggia nella direzione opposta. La sua ultima partita, secondo la scheda del sito, è stata la sconfitta al primo turno degli US Open contro Matteo Berrettini.
Torniamo alla partita di Jingshan. Contro McCabe, Cinà ha chiuso 6-2 6-3 sul cemento. Nessun set lungo, nessun tie-break, nessuna rincorsa: una prestazione ordinata, che gli permette di preparare il turno successivo senza consumare energie preziose.
McCabe, da parte sua, esce dal torneo con 5 punti in tasca e resta al n.246. Il ventitreenne era arrivato a Jingshan dopo una serie di risultati altalenanti: le sue ultime 12 partite dicono 4 vittorie e 8 sconfitte. La sua stagione passata nel circuito maggiore, nel 2025, si era fermata a una vittoria e due sconfitte.
Per capire il percorso recente basta guardare le ultime settimane. A Chengdu, nel torneo ATP 250 vinto poi da Alejandro Davidovich Fokina in finale su Hubert Hurkacz (6-4 7-6(7)), l'azzurro aveva superato Camilo Ugo Carabelli 6-3 6-2 al terzo turno. Negli ottavi si era arreso ad Alexandre Muller, 7-6(3) 6-1.
Il precedente con Muller resta l'unico fra i due: la pagina del testa a testa dice 1-0 per il francese, che ha 29 anni e mezzo e oggi è al n.132 con 441 punti. Il primo set deciso al tie-break dice che la partita è stata più equilibrata di quanto suggerisca il punteggio complessivo.
Il resto dell'autunno non era stato altrettanto generoso. A Guangzhou, nel Challenger 100, Cinà aveva perso al terzo turno contro James Kent Trotter 6-4 6-1 e aveva raccolto 5 punti. Agli US Open, nel primo turno dello Slam, aveva incrociato Alex Michelsen: 6-4 6-1 6-0 per l'americano e 10 punti per lui. Non sono risultati da bocciatura, ma neppure da festa.
La sua stagione sul circuito maggiore, nel 2025, si ferma a 2 vittorie e 4 sconfitte, senza titoli né finali. Ci sono la sconfitta al primo turno degli Internazionali d'Italia contro Mariano Navone (6-3 6-3) e il terzo turno di Bruxelles, dove Damir Dzumhur lo aveva superato 6-7(5) 6-2 7-6(3) dopo una battaglia di tre set. Nelle ultime 14 partite del sito, il bilancio è di 5 vittorie e 9 sconfitte.
Nei Challenger il quadro è più incoraggiante. Nel 2025 aveva raccolto 10 punti a Rennes, con gli ottavi di finale in un Challenger 100, e 3 a Mouilleron-Le-Captif, in un Challenger 75. Sono tornei in cui si cresce giocando tanto, con punti piccoli che, sommati, contano.
Le rivalità ufficiali, per ora, sono poche e tutte da riscrivere: lo score è 0-1 con Dzumhur, 0-1 con Muller e 0-1 con Grigor Dimitrov. Sono tre sconfitte contro avversari più esperti, ma è difficile pensare che un giocatore di 19 anni possa già avere un bilancio da veterano. Il tempo, in questi casi, lavora a favore.
Il torneo di Jingshan, intanto, va avanti. Il prossimo ostacolo si gioca negli ottavi: una vittoria porterebbe Cinà a 411 punti, gli stessi di Gaubas oggi, e davanti a Wawrinka. Un titolo lo spingerebbe fino a quota 491, un livello di classifica molto più alto di quello attuale.
C'è però un dato da non dimenticare. Le ultime 10 partite dicono 3 vittorie e 7 sconfitte, e la linea dell'andamento, nelle ultime 14, è in negativo di 4. La classifica premia il Cinà più recente, ma la continuità resta da costruire: una buona partita non basta, ne servono molte di fila.
Per i tifosi italiani, comunque, il segnale è bello. Cinà ha 19 anni, è nato il 30 marzo 2007 ed è risalito di 40 posizioni dal 9 settembre, in una zona di classifica molto affollata, dove pochi punti separano un giocatore dall'altro.
Cosa succede adesso? Il prossimo appuntamento è negli ottavi di Jingshan. I numeri dicono che l'azzurro ha il vento in poppa, ma il tennis non fa sconti: le prossime ore diranno se la salita proseguirà. Noi seguiremo la classifica live giorno per giorno.