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Damir Dzumhur ha vinto l'Olbia Challenger 2026. In finale il bosniaco ha battuto il britannico Jacob Fearnley 7-6(4) 6-3 e si è preso il titolo del Challenger 125 sardo: cinque partite giocate, cinque vittorie, nessun set concesso in finale.
Per la classifica è un bel colpo. Prima del torneo Dzumhur era al n.103 del ranking ATP, dopo la finale è salito al n.83: venti posizioni in una settimana. Il titolo di un Challenger 125 vale 125 punti, il massimo in palio a Olbia, e lo riporta fra i primi cento.
Il bosniaco è nato il 20 maggio 1992 e ha 34 anni. Non è l'età in cui, di solito, si risale la classifica a passi da gigante, ma la sua stagione autunnale racconta un'altra storia. Dopo il trofeo Dzumhur non si è fermato: a Bruxelles è già agli ottavi.
Il cammino sardo è cominciato contro Aziz Dougaz, battuto 6-3 2-6 6-3 all'esordio. Non una passeggiata, ma una vittoria in tre set: a volte basta questo per mettere in moto un torneo.
Il vero rischio è arrivato negli ottavi contro Dimitar Kuzmanov. Dzumhur ha perso il primo set 6-0, ha salvato il secondo al tie-break (7-6(7)) e ha dominato il terzo 6-0. Un 0-6 7-6 6-0 che dice molto sul carattere del veterano: dopo un set da dimenticare, ha lasciato al rivale zero game nell'ultimo.
Nei quarti di finale è stato più semplice: 6-0 6-3 a Tom Gentzsch, che aveva eliminato Georgii Kravchenko 6-3 3-6 6-4. In semifinale Maks Kasnikowski, che nei quarti aveva battuto Stefano Travaglia 6-2 7-5, ha ceduto 6-1 7-5.
In finale c'era Fearnley, n.87 della classifica e di nove anni più giovane (25,3 anni contro i 34,4 di Dzumhur). Il britannico aveva eliminato Luca Nardi in semifinale, 6-2 6-4, dopo aver battuto Maxim Mrva 6-0 7-6(4) nei quarti. Il primo set si è deciso al tie-break, vinto da Dzumhur 7-4; il secondo è andato a Dzumhur per 6-3.
Fra i due la storia recente è a senso unico: Dzumhur è avanti 2-0 nei precedenti. Il primo successo risale all'Hellenic Championship di Atene 2025, un 250, con un netto 6-4 6-2 al terzo turno; il secondo è questa finale di Olbia.
Il torneo, un Challenger 125 cominciato il 12 ottobre, ha avuto un tabellone di 31 giocatori provenienti da 20 nazioni, con l'Italia come paese più rappresentato (sei giocatori). Il miglior risultato azzurro è la semifinale di Nardi. In totale sono state giocate 30 partite, con 9 tie-break, 7 match decisi al terzo set e 2 ritiri.
La partita più lunga della settimana è stata Kravchenko-Laurent Lokoli, 6-7(4) 7-5 7-6(1), per un totale di 38 game. Nell'albo d'oro Dzumhur raccoglie il testimone di Luca Van Assche, che nel 2025 aveva battuto Pablo Carreno-Busta 7-6(5) 6-7(1) 6-2.
La stagione 2026 di Dzumhur finora è stata a corrente alternata. Ha giocato la finale al Croatia Open di Umag, un 250, che gli ha portato 165 punti; poi ha incontrato Hubert Hurkacz al primo turno dello US Open, perdendo 6-4 4-6 6-1 6-1. A Porto, nel Challenger 125, è stato fermato al terzo turno da Moez Echargui (7-5 6-0), e a Villena, nel Challenger 100, da Abedallah Shelbayh agli ottavi (7-5 3-6 6-3).
Nel 2025, nei tornei del circuito maggiore seguiti dal sito, il bilancio è stato di 18 vittorie e 26 sconfitte, senza titoli. Nelle ultime 10 partite, però, ne ha vinte 7 e perse 3. Sono numeri di una forma che sta tornando, e il titolo di Olbia ne è il punto più alto.
Non c'è stato nemmeno il tempo di festeggiare. All'European Open di Bruxelles, un 250 indoor cominciato il 19 ottobre, Dzumhur ha battuto il croato Dino Prizmic, n.95 e di 21 anni, con il punteggio di 7-6(5) 2-6 6-2. Era il primo confronto fra i due.
Oggi, negli ottavi, lo aspetta Zizou Bergs, n.41 del mondo e di casa: il belga ha 27 anni e nel 2025 ha chiuso il bilancio in 26-24. A Shanghai ha eliminato Carlos Alcaraz 7-5 7-6(4) al terzo turno, prima di fermarsi contro Tommy Paul (7-6(5) 6-4) agli ottavi. A Bruxelles ha superato Toby Samuel 6-3 7-6(3). Fra Dzumhur e Bergs non ci sono precedenti.
In palio ci sono anche i punti. Dzumhur è al n.80 della classifica live con 737 punti. Se vincesse con Bergs salirebbe a 762 punti, e il massimo teorico, in caso di titolo, sarebbe 962. Intorno a lui la classifica è un grappolo: Zachary Svajda è a 759, Kamil Majchrzak a 750, Alex Molcan a 734, Sebastian Korda a 730.
Il torneo di Bruxelles ha un albo d'oro di peso: nel 2025 ha vinto Felix Auger Aliassime su Jiri Lehecka (7-6(2) 6-7(6) 6-2), nel 2024 Roberto Bautista Agut, nel 2023 Alexander Bublik su Arthur Fils e nel 2022 ancora Auger Aliassime. Quest'anno ai quarti sono già arrivati Fils, Francisco Cerundolo, Tallon Griekspoor, Clement Chidekh e Jan-Lennard Struff.
Cosa succede adesso? Dzumhur ha pochi punti da difendere nelle prossime sei settimane: 50 in tutto, 25 dal Masters 1000 di Parigi 2025 e 25 da Atene. Questo gli permette di giocare libero, e di pensare a una fine di stagione da protagonista. A 34 anni il passaporto dice veterano, la classifica dice autunno d'oro.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Chi ha battuto Dzumhur in finale a Olbia?
2. In che posizione è salito Dzumhur nel ranking ATP dopo Olbia?
3. Chi affronta Dzumhur agli ottavi di Bruxelles?