21 OTT 2026

Maia, Passaro batte Piros e vince il Challenger: è n.146

di A. Fausto Giungato

Maia, Passaro batte Piros e vince il Challenger: è n.146

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Francesco Passaro non si ferma più. Il 25enne azzurro ha vinto il Challenger 100 di Maia, in Portogallo, battendo in finale l'ungherese Zsombor Piros 4-6 6-3 6-2. È il secondo titolo in due settimane, dopo quello conquistato a Palermo: due trofei e nove vittorie nelle ultime dieci partite.

Il dato che fotografa meglio il momento è il ranking. Nella classifica ATP del 19 ottobre Passaro è n.146, la miglior posizione della sua carriera: era n.229, ha guadagnato 83 posti. Con il Challenger di Lisbona in corso, la classifica live lo vede al n.147 con 395 punti, ma il quadro resta quello di un giocatore in piena ascesa.

La finale contro Piros ha avuto la trama che Passaro sembra preferire in questo periodo. L'ungherese ha vinto il primo set 6-4 e ha messo la partita sui suoi binari. Poi l'azzurro ha cambiato marcia: 6-3 nel secondo set e 6-2 nel terzo, un parziale che ha deciso l'incontro e il titolo.

Il cammino a Maia è stato tutt'altro che una passeggiata. All'esordio Passaro ha battuto Tiago Torres 6-3 6-0, poi ha superato Nikolas Sanchez-Izquierdo 7-6(2) 7-6(6), due tie-break giocati con lucidità. Nei quarti ha vinto contro Marco Trungelliti 2-6 7-5 7-6(5), recuperando un primo set perso con un netto 2-6 e un terzo deciso solo al tie-break.

In semifinale c'era il croato Matej Dodig, oggi n.138 dopo un balzo di 36 posizioni (era n.174). Passaro ha vinto 5-7 6-1 6-4, ancora una volta dopo aver ceduto il primo set. Con Dodig il bilancio dei precedenti è ora di 2-1 per l'italiano: aveva vinto anche al terzo turno dell'ATP 250 di Umag 2025, 4-6 6-1 6-2, mentre a Roanne, sempre nel 2025, si era imposto il croato 6-3 6-4.

Il torneo era un Challenger 100, cominciato il 12 ottobre, con 27 giocatori in tabellone provenienti da 16 nazioni. La Spagna era la più rappresentata, con sei giocatori; l'Italia ne aveva quattro e ha preso il titolo. In tutto sono state giocate 26 partite, con sette tie-break e dieci match arrivati al set decisivo. Nel 2025 aveva vinto Elmer Moller.

Per Passaro Maia ha anche il sapore della rivincita. Nel 2024 aveva raggiunto la finale dello stesso torneo, ma si era dovuto inchinare a Damir Dzumhur, che lo aveva battuto 6-3 6-4. Due anni dopo il copione è cambiato, e il titolo vale 100 punti ATP: il massimo possibile per la categoria.

Con Piros i precedenti sono ora 2-0. Il primo risale al 2024, terzo turno del Challenger 125 di Napoli, vinto da Passaro 4-6 6-4 7-5: un altro match in rimonta, tanto per non cambiare. Piros, 27 anni, è n.103 con 590 punti, quindi una vittoria di peso contro un avversario che in classifica sta più in alto di lui.

Il successo di Maia arriva dopo quello di Palermo, un Challenger 50 cominciato il 5 ottobre, con 25 giocatori da nove nazioni e ben undici italiani in tabellone. Passaro ha battuto Oriol Roca Batalla 6-1 7-6(4), Carlo Alberto Caniato 4-6 6-3 6-4 e Enrico Dalla Valle 6-3 6-4, poi in finale Jonas Forejtek 6-3 6-7(2) 7-6(4), dopo tre set e due tie-break. Il titolo gli ha portato 50 punti.

Forejtek è oggi n.299 e il bilancio dei precedenti con Passaro è 1-0 a favore dell'azzurro. In finale a Palermo Passaro ha vinto il primo set 6-3, ha perso il secondo al tie-break e ha chiuso il terzo ancora al tie-break: una partita di nervi, come quella di Maia.

Contando le due settimane, il ritratto è chiaro: nove vittorie in nove partite giocate, e in quattro di queste Passaro ha perso il primo set. Contro Caniato a Palermo, contro Trungelliti, Dodig e Piros a Maia. Cinque partite su nove sono finite al terzo set. Un dato che dice molto sulla tenuta mentale e fisica mostrata in queste due settimane.

Per capire quanto sia cambiata la sua stagione basta guardare indietro. Prima di questa serie, a Genoa, in un Challenger 125, era uscito agli ottavi contro Juan Pablo Varillas per 7-5 6-1. Allo US Open aveva raccolto 10 punti con il primo turno. Nel 2025, nei tornei del circuito maggiore seguiti dal sito, il suo bilancio era di cinque vittorie e otto sconfitte, senza titoli; dal 2022 al 2025 il conto parla di 8 vittorie e 16 sconfitte, con 6-10 sulla terra.

Oggi invece le sue ultime 10 partite dicono nove vittorie e una sconfitta, e sulle ultime 30 il saldo è di 18 successi contro 12, con un +6 che racconta un'inversione di tendenza. I due titoli gli hanno portato 150 punti: 100 a Maia e 50 a Palermo.

Il gruppo in cui Passaro si trova a lottare è affollatissimo. Nella classifica live, il n.145 Clement Chidekh ha 396 punti, il n.146 Ilia Simakin 395, Passaro 395, il n.148 Giovanni Mpetshi Perricard 385 e il n.149 Pavel Kotov 384: dodici punti separano il quinto dal primo. Ogni match, in queste zone, vale posizioni.

Intanto c'è già un altro torneo da giocare. A Lisbona, ancora un Challenger 100 cominciato il 19 ottobre, Passaro affronta Andrea Pellegrino agli ottavi giovedì 22 ottobre alle 11:00. Nella classifica live, con la vittoria salirebbe a 405 punti; con il titolo toccherebbe quota 485. Nel 2025 il torneo lo aveva vinto Vilius Gaubas, che in finale aveva battuto Henrique Rocha 6-7(3) 6-3 6-4.

Per Passaro, a quanto pare, la rimonta è diventata uno stile di vita. A Lisbona si capirà se la serie può continuare e se il n.146 di questa settimana diventerà una base stabile da cui ripartire.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Chi ha battuto Passaro nella finale del Challenger di Maia?

  2. 2. Con quale punteggio ha vinto la finale di Palermo contro Forejtek?

  3. 3. Chi affronta Passaro agli ottavi del Challenger di Lisbona?