19 OTT 2026

Roanne, Brunold rimonta Martineau e vince il Challenger

di A. Fausto Giungato

Roanne, Brunold rimonta Martineau e vince il Challenger

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Mika Brunold è il nuovo campione del Roanne Challenger. Domenica 18 ottobre, nella finale indoor del torneo francese, lo svizzero ha battuto Matteo Martineau 2-6 7-6(5) 6-1, rimontando dopo aver perso nettamente il primo set.

È il secondo titolo del 2026 per Brunold, che a Tulln, sulla terra, aveva già vinto un altro Challenger 100 battendo in finale Joao Lucas Reis Da Silva 6-4 6-3. Quello di Roanne, cominciato il 12 ottobre, assegna 100 punti ATP al vincitore e 60 al finalista.

I punti si vedono subito in classifica. Brunold, 22 anni, è ora al n.187 del ranking ATP con 318 punti e rispetto al 9 settembre ha guadagnato 149 posizioni. Davanti a lui c'è Keegan Smith (n.186) con gli stessi 318 punti, dietro Felix Balshaw (n.188) con uno in meno: una graduatoria così corta cambia a ogni torneo.

La finale ha avuto tre volti. Nel primo set Martineau ha preso la partita in mano e l'ha chiusa 6-2, lasciando a Brunold poche occasioni. Nel secondo la partita si è decisa al tie-break, vinto da Brunold 7-5 per il 7-6(5) che ha rimesso tutto in equilibrio.

Il terzo set è stato a senso unico, ma nella direzione opposta: 6-1 per Brunold, che dopo il tie-break ha lasciato a Martineau un solo game.

Il cammino verso il titolo è stato tutt'altro che comodo. Agli ottavi Brunold ha battuto Benjamin Bonzi 6-2 2-6 6-4, ai quarti Felix Balshaw 6-3 2-6 6-3: due partite al terzo set, entrambe dopo aver ceduto il secondo parziale. In semifinale ha superato Jerome Kym 7-6(2) 7-6(3), due tie-break vinti con margine.

Martineau, dal canto suo, ha costruito la finale battendo Max Schoenhaus 6-2 7-6(5), Sascha Gueymard Wayenburg 6-3 6-4 e in semifinale Nicolai Budkov Kjaer 7-5 7-6(4). Tre partite chiuse in due set: nessuno dei suoi avversari gli ha tolto un set.

Per Martineau, 27 anni, resta comunque una settimana da ricordare. Con i 60 punti della finale sale a 270 punti, al n.222 della classifica, e rispetto al 9 settembre guadagna 20 posizioni. L'anno scorso a Roanne si era fermato in semifinale, per 36 punti: migliora quindi di 24 punti lo stesso appuntamento.

Il testa a testa fra i due è ora in perfetta parità: 1-1 su due incontri. Brunold è però il giocatore con più slancio. Nelle ultime dieci partite ha vinto nove volte e perso una; Martineau, nello stesso arco, è a cinque vittorie e cinque sconfitte.

Il filo rosso della stagione di Brunold passa da Tulln. Sulla terra austriaca aveva battuto Gustavo Heide 6-2 6-1 ai quarti e Vitaliy Sachko 6-0 6-2 in semifinale, prima della finale con Reis Da Silva. A Biella, nel Challenger 50 di mezzo, si era fermato ai quarti contro Carlo Alberto Caniato, 6-0 3-6 6-4, raccogliendo 10 punti.

Anche il percorso di Martineau negli ultimi tornei francesi era stato a corrente alternata. A Mouilleron-Le-Captif era uscito al terzo turno contro Clement Tabur, 7-6(4) 6-7(5) 6-3; a Saint-Tropez, nel Challenger 125, aveva perso agli ottavi con Daniel Masur, 6-3 5-7 6-3, dopo aver superato Tristan Schoolkate 7-6(4) 6-7(6) 7-6(6). Roanne è il suo miglior risultato recente.

Guardando più indietro, Brunold ha vinto 13 delle ultime 16 partite, con un saldo di +10. A Roanne nel 2025 si era fermato ai quarti con 20 punti: ne aveva da difendere 20, ne ha conquistati 100, quindi il guadagno netto di questa edizione è di 80 punti.

Il torneo in numeri racconta una settimana equilibrata. In tabellone c'erano 25 giocatori di nove nazioni. Sono state giocate 23 partite, con 13 tie-break e otto match decisi al set decisivo. Non ci sono stati ritiri, ma un walkover: quello di Dominic Stricker ai quarti, a favore di Kym.

La partita più lunga del torneo è stata Balshaw-Gauthier Onclin, 6-4 6-7(3) 6-4, per un totale di 33 game. Balshaw, poi eliminato da Brunold ai quarti, ha dunque giocato in pochi giorni due partite lunghe e combattute.

La Francia era la nazione più rappresentata con 12 giocatori, ma si è fermata alla finale di Martineau. La Svizzera ne aveva cinque e uno di loro ha chiuso con il trofeo: Brunold. La Norvegia, con il solo Budkov Kjaer, ha raggiunto la semifinale.

Il torneo ha perso presto il suo campione in carica. Otto Virtanen, vincitore 2025 con un 6-1 3-6 6-3 su Hugo Gaston in finale, era in tabellone con 100 punti da difendere ed è uscito agli ottavi contro Stricker, 7-5 5-7 6-3. Gaston, finalista un anno fa con 60 punti in scadenza, si è fermato ai quarti contro Budkov Kjaer, 6-1 7-6(7).

Nessuno dei due finalisti del 2025 ha quindi ripetuto il risultato. Ha vinto Brunold, che dodici mesi fa si era fermato ai quarti, mentre Martineau, semifinalista nel 2025, è salito di un gradino.

Il circuito Challenger riparte come ogni settimana. Per Brunold, da n.187 ATP, si tratta ora di confermare i risultati recenti e di difendere la posizione appena conquistata; la classifica live del sito mostrerà come cambiano i punti tornei dopo torneo.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Con quale punteggio Brunold ha battuto Martineau in finale a Roanne?

  2. 2. Chi aveva vinto il Roanne Challenger nel 2025?

  3. 3. A quale posizione ATP sale Brunold dopo il titolo?