20 OTT 2026

Seyboth Wild vince il Challenger di Santa Cruz de la Sierra

di A. Fausto Giungato

Seyboth Wild vince il Challenger di Santa Cruz de la Sierra

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Thiago Seyboth Wild ha vinto il Santa Cruz de la Sierra 2 Challenger 2026. In finale il brasiliano ha battuto il boliviano Hugo Dellien per 6-4 6-3 e ha portato a casa il titolo di un torneo Challenger 75 giocato sulla terra battuta, cominciato il 12 ottobre.

Il successo vale 75 punti ATP, il bottino previsto per il vincitore, e porta Seyboth Wild al n.111 della classifica con 545 punti. Davanti a lui c'è Valentin Royer (n.110), che ne ha 8 in più. Dietro c'è Dane Sweeny (n.112), che ne ha 7 in meno. Sono distanze minuscole: basta un turno vinto in più o in meno in un torneo per cambiare la posizione.

Il balzo è netto. Nell'ultimo aggiornamento Seyboth Wild è salito di 25 posizioni, dal n.136 al n.111. Se si guarda al 9 settembre 2026, il guadagno complessivo arriva a 87 posizioni. Per un giocatore di 26 anni, nato il 10 marzo 2000, è la fotografia di un autunno da protagonista nel circuito Challenger.

Il cammino verso il titolo è stato quasi sempre in discesa. Al debutto, al terzo turno, ha superato Mateus Alves 6-3 7-6(3). Agli ottavi ha battuto Carlos Maria Zarate 6-2 6-2, ai quarti Nicolas Kicker 6-1 6-1. In quelle due partite ha lasciato per strada in tutto sei game: un passaggio di livello che ha messo in chiaro le gerarchie.

La vera prova è arrivata in semifinale contro l'argentino Francisco Comesana. È stata la partita più lunga del torneo, 36 game in tre set: 7-6(0) 4-6 7-6(3). Il primo tie-break si è chiuso con un 7-0 senza storia. Nel secondo parziale Comesana ha pareggiato i conti, ma al terzo set il brasiliano ha tenuto i nervi saldi anche nel tie-break decisivo.

In finale c'era Dellien, il giocatore di casa. Il boliviano era arrivato fino all'ultimo atto battendo agli ottavi Rodrigo Pacheco Mendez 6-3 7-5 e in semifinale Juan Manuel La Serna 6-4 6-3. Contro Seyboth Wild, però, non ha trovato il modo di spezzare il ritmo: 6-4 6-3 il punteggio finale, in due set e senza tie-break.

Fra i due la scheda del sito segna un bilancio di 1-2 su tre incontri, quindi una rivalità ancora aperta. Per Dellien restano 45 punti, quelli assegnati al finalista, e la consolazione di aver portato la Bolivia a un passo dal titolo davanti al proprio pubblico.

La vittoria conferma un momento di forma notevole. Nelle ultime 10 partite Seyboth Wild ha ottenuto 9 vittorie e una sola sconfitta. Su 30 partite recenti il bilancio è di 19 successi e 11 sconfitte, con un saldo di +8. L'unico stop dell'ultima serie è stato nella finale dell'Antofagasta Challenger, un altro Challenger 75 sulla terra, perso contro Joao Lucas Reis Da Silva per 7-6(2) 1-6 6-2.

Fra i tornei seguiti dal sito, la stagione 2026 del brasiliano si legge in tre righe. A Genova, in un Challenger 125, ha vinto il titolo e incassato 125 punti. Ad Antofagasta ha raggiunto la finale, per 45 punti. A Santa Cruz de la Sierra ha chiuso da vincitore, con altri 75. Sommati fanno 245 punti in tre tornei: una bella fetta dei 545 con cui oggi occupa il n.111.

Per capire da dove riparte, serve guardare anche al passato. Nei tornei dello Slam, nei Masters 1000, negli ATP 500 e 250 seguiti dal sito, Seyboth Wild ha chiuso il 2025 con 6 vittorie e 8 sconfitte, senza titoli. Nel 2024 il bilancio era di 18-20. Dal 2021 al 2025 il totale è di 26 vittorie e 39 sconfitte, il 40%. Sono numeri che escludono i Challenger e le ATP Finals, ma spiegano perché questa striscia pesi così tanto.

Il torneo in sé è stato un microcosmo del tennis sudamericano. In tabellone c'erano 25 giocatori di 6 nazioni. L'Argentina era la più rappresentata, con 14 giocatori, e il suo miglior risultato è stato la semifinale. Il Brasile ne aveva 5 e ha vinto il titolo. La Bolivia, con 2 giocatori, è arrivata in finale. L'Uruguay, con 2, si è fermato ai quarti. Il Messico, con 1, agli ottavi, e la Repubblica Dominicana, con 1, al terzo turno.

Le statistiche della settimana raccontano una competizione equilibrata. Sono state giocate 24 partite, con 6 tie-break e 10 incontri decisi al set decisivo. Tre set sono finiti 6-0. I ritiri sono stati 2: Joaquin Aguilar Cardozo ha lasciato il campo contro Felipe Meligeni Alves sul 6-0 2-1, mentre Guido Ivan Justo si è fermato contro La Serna dopo un primo set perso 6-1.

Il sistema dei punti di questa edizione premiava la regolarità: 75 per il titolo, 45 per la finale, 27 per la semifinale, 15 per i quarti, 8 per gli ottavi e 3 per il terzo turno. Seyboth Wild ha incassato il massimo, Dellien 45 e Comesana, fermato in semifinale, 27. Per chi lotta intorno al n.100, la differenza fra un turno e l'altro vale una posizione in classifica.

Fra i suoi avversari più frequenti la scheda ricorda Laslo Djere, affrontato sei volte con un bilancio di 2-4 sulla scheda. Lo stesso Djere sta a sua volta risalendo la classifica in queste settimane, dal n.179 al n.136. Il confronto fra i due, in un futuro tabellone, sarà uno dei più interessanti da seguire.

Adesso il tema è la classifica. Sopra Seyboth Wild ci sono Valentin Royer a 553 punti e Sho Shimabukuro (n.109) a 555, cioè a soli 10 punti. Dietro, Jan Choinski (n.113) ne ha 533, a 12 di distanza. Con un solo risultato di peso, il brasiliano può guadagnare o perdere altre posizioni nelle prossime settimane. Il suo percorso, aggiornato giorno per giorno, si segue sulla scheda del giocatore e sulla pagina dei risultati del torneo.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Con quale punteggio Seyboth Wild ha battuto Hugo Dellien in finale?

  2. 2. A quale posizione del ranking ATP è salito Seyboth Wild?

  3. 3. Quanti punti ATP assegnava il titolo in questo Challenger?