7 OTT 2026 · di A. Fausto Giungato
Pechino, Djokovic vince il China Open: De Minaur si ritira
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Novak Djokovic ha vinto il China Open di Pechino. Nella finale ATP 500 ha battuto l'australiano Alex De Minaur per 7-6(3) 0-1, con il ritiro dell'avversario nel secondo set. Il serbo si porta a casa il trofeo e i 500 punti che il torneo assegna al vincitore.
La partita è durata il tempo di un set e un game. Nel primo parziale i due hanno viaggiato in parità fino al tie-break, che Djokovic ha dominato per 7 punti a 3. Nel secondo, dopo l'unico game giocato, De Minaur si è fermato e il tabellone registra un ritiro. Non ci sono altri dettagli ufficiali: ci limitiamo a quello che dicono i numeri.
Un finale a metà, quindi, ma un torneo pieno. Per Djokovic sono stati cinque turni, a 39 anni, con due rimonte pesanti: una agli ottavi e una ai quarti. E con una prova di continuità che dopo l'estate non era scontata, come racconta la sua stagione.
La strada è cominciata al terzo turno contro il portoghese Nuno Borges, battuto 6-3 7-6(2). Poi gli ottavi, con il cinese Bu Yunchaokete: Djokovic ha perso il primo set 4-6, ha vinto il secondo al tie-break (7-6(2)) e ha chiuso 6-2 nel terzo.
Il match più difficile è arrivato nei quarti contro Alexander Zverev. Il tedesco ha vinto il primo set 6-4, ma Djokovic ha risposto con due parziali identici, 6-4 e 6-4, e si è preso la semifinale. Così il serbo ha messo insieme due rimonte di fila, contro Bu e contro Zverev.
In semifinale Daniil Medvedev è uscito di scena sul 7-5 5-3 a favore del serbo: anche qui il tabellone segna un ritiro. Il russo aveva eliminato in precedenza Pablo Carreno-Busta, Jan-Lennard Struff e Francisco Cerundolo, senza perdere un set. Contro Djokovic ha perso il primo 7-5 e non ha completato il secondo.
Dall'altra parte del tabellone De Minaur ha costruito la sua finale con quattro vittorie, due delle quali in rimonta. Ha battuto Mariano Navone 7-6(4) 6-2, poi Quentin Halys 3-6 7-6(5) 7-5, poi Andrey Rublev 1-6 6-2 6-3 dopo aver perso nettamente il primo set. In semifinale Hubert Hurkacz si è fermato sul 6-4 3-2 per l'australiano.
Il dato che colpisce di più riguarda proprio i ritiri: sono tre in tutto il torneo (31 partite giocate) e riguardano le ultime tre partite, le due semifinali e la finale. Per questo, più che di una finale equilibrata, parliamo di una settimana che si è conclusa un po' prima del previsto. Restano comunque i 500 punti del titolo.
Il testa a testa con De Minaur parla chiaro: 4-0 per Djokovic. Il primo precedente è l'ottavo dell'Australian Open 2023, vinto 6-2 6-1 6-2. Poi i quarti del Masters 1000 di Monte-Carlo 2024 (7-5 6-4) e gli ottavi di Wimbledon 2025, dove l'australiano partì forte e vinse il primo set 6-1 prima di cedere 6-4 6-4 6-4. Quello di Pechino è il quarto successo di fila. In totale, nei quattro confronti, il serbo ha vinto 9 set contro 1.
Passiamo alla stagione di Djokovic. Il serbo è al numero 11 della classifica ATP con 3.280 punti: davanti c'è Arthur Fils (n.10) con 95 punti in più, dietro Taylor Fritz (n.12) con 450 in meno. Nel 2025, nei tornei del circuito maggiore seguiti dal sito, ha firmato 38 vittorie e 11 sconfitte, con due titoli. Nelle ultime 30 partite ne ha vinte 24 e perse 6; nelle ultime dieci, 7 vittorie e 3 sconfitte.
Il 2026 ha avuto alti e bassi. A Wimbledon è arrivato in semifinale: agli ottavi ha battuto Roman Safiullin 7-6(6) 6-3 3-6 6-3, ai quarti Felix Auger Aliassime in cinque set (7-6(10) 3-6 6-3 6-7(4) 7-6(4)), poi si è arrestato contro Jannik Sinner 6-4 6-4 6-4. Dopo l'erba sono arrivati un 3T a Cincinnati, perso con Thiago Agustin Tirante 2-6 6-4 6-4, e un'uscita al primo turno degli US Open con Mariano Navone. Per questo il successo di Pechino pesa.
Anche il bilancio degli ultimi cinque anni, sempre nei tornei seguiti dal sito, dice molto. Dal 2021 al 2025 Djokovic ha giocato 200 partite e ne ha vinte 171, l'86%. Ha conquistato 16 titoli e raggiunto 23 finali. Il picco è il 2023 con 46 vittorie e 5 sconfitte e sei titoli. Sul cemento, la superficie di Pechino, il bilancio dei cinque anni è di 70 vittorie e 13 sconfitte.
E De Minaur? L'australiano, 27 anni, è arrivato in finale dopo due rimonte, contro Halys e contro Rublev. Nel 2025 aveva chiuso con 50 vittorie e 20 sconfitte e un titolo. Nel periodo 2021-2025 ha vinto 167 partite su 261 (il 64%), con 7 titoli e 12 finali. Il suo cammino in Cina vale 330 punti per la finale. Un anno fa, a Pechino, si era fermato in semifinale.
Il torneo, dal punto di vista dei numeri, è stato intenso. In tabellone c'erano 32 giocatori di 19 nazioni, l'Argentina era la più rappresentata con cinque. Sono stati giocati 31 incontri, con 13 tie-break e 11 partite arrivate al set decisivo. La partita con più game è stata Rublev-Griekspoor, 6-4 5-7 7-6(6), per 35 game in totale. L'unico set chiuso 6-0 è quello di Zverev contro Shang agli ottavi.
L'albo d'oro aggiunge un nome pesante: nel 2025 aveva vinto Jannik Sinner, che in finale aveva battuto Learner Tien 6-2 6-2. Prima di lui, nel 2024, Carlos Alcaraz aveva superato Sinner 6-7(6) 6-4 7-6(3), e nel 2023 Sinner aveva battuto Daniil Medvedev 7-6(2) 7-6(2). Djokovic succede quindi a Sinner, che qui aveva vinto nel 2023 e nel 2025. I 500 punti del titolo 2025 scadono con questa edizione, e Djokovic ne porta a casa altrettanti.
E adesso? Djokovic ha 250 punti da difendere nelle prossime sei settimane: li ha ottenuti nel 2025 vincendo il 250 di Atene. De Minaur ne ha 400. Nella classifica live il serbo è undicesimo; Frances Tiafoe, nono, ha 125 punti in più di lui. Un altro buon risultato basterebbe per avvicinare la top 10: i numeri dicono che la rincorsa è aperta.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Con quale punteggio Djokovic ha vinto la finale di Pechino?
2. Chi ha affrontato Djokovic nei quarti di finale di Pechino?
3. Quanti precedenti ha vinto Djokovic contro De Minaur?