1 NOV 2026

Firenze, Romano batte Ribecai e vince il Challenger

di A. Fausto Giungato

Firenze, Romano batte Ribecai e vince il Challenger

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Firenze ha un nuovo nome nell'albo d'oro del Challenger: Filippo Romano. Il ventunenne azzurro ha battuto in finale il connazionale Michele Ribecai per 6-3 4-6 6-2 e ha vinto il Florence Challenger 2026, torneo di categoria 50 giocato sulla terra. Un successo che pesa, eccome, sulla sua classifica.

Il titolo vale 50 punti, la posta riservata al vincitore in questa edizione. Per Romano sono più di un quinto dei 234 punti che oggi lo collocano al n.242 della classifica ATP. Il profilo del sito segnala che rispetto al 9 settembre 2026 ha guadagnato 76 posizioni: un salto da giocatore che comincia a fare sul serio.

La classifica, in quella zona, è un'autentica ressa. Jay Clarke (n.240), Hayato Matsuoka (n.241) e lo stesso Romano (n.242) hanno tutti 234 punti. Subito dietro c'è Roberto Bautista Agut (n.243) con 233, poi Matteo Martineau (n.244) con 232. In un gruppo così compatto, ogni singolo punto cambia posizione: il Challenger 50 di Firenze, da questo punto di vista, è stato pane per i denti di Romano.

Il torneo, iniziato il 19 ottobre, ha avuto un tabellone di 27 giocatori provenienti da 9 nazioni, con l'Italia nettamente in maggioranza: dieci rappresentanti. Il sito ha registrato 26 partite, 7 tie-break, 2 ritiri e 10 incontri decisi al set decisivo, oltre a 4 set finiti 6-0. La partita più lunga è stata Max Houkes-Franco Agamenone, 7-6(5) 5-7 6-1, in 32 game.

Romano è partito dal 3T battendo Filip Cristian Jianu per 6-3 6-2. Ai quarti di finale ha superato Matthew William Donald con lo stesso punteggio, 6-3 6-2: due partite pulite, chiuse in due set senza mai concedere il parziale. Il vero esame è arrivato in semifinale.

Contro Sandro Kopp, infatti, il copione è stato più tortuoso: 6-3 5-7 6-3. Romano ha preso il primo set, ha ceduto il secondo e ha riordinato le idee nel terzo. È la partita che racconta meglio il suo torneo, perché mostra la capacità di non farsi trascinare giù da un passaggio a vuoto.

Dall'altra parte del tabellone, Ribecai ha costruito un percorso solido. Al 3T ha superato Jacopo Vasami 4-6 6-0 4-2 per ritiro dell'avversario. Agli ottavi ha rimontato Houkes da 3-6 con un 6-3 6-0 notevole, ai quarti ha battuto Filip Misolic 6-2 6-1 e in semifinale Oriol Roca Batalla 7-5 6-4. Per lui la finale vale 30 punti, che portano il suo bottino a 211.

La finale è stata una partita a tre atti. Romano ha vinto il primo set per 6-3. Ribecai ha reagito subito e ha allungato la sfida pareggiando 6-4 nel secondo. Nel terzo, però, il ventunenne ha preso in mano gli scambi e ha chiuso 6-2, conquistando il titolo. Il saldo finale dice due set a uno per Romano.

I precedenti fra i due, nella pagina testa a testa del sito, sono per ora uno solo, ed è proprio questa finale: Romano conduce 1-0. Lo storico, spiega il sito, si amplia nel tempo, man mano che vengono sincronizzati i tornei. Anagraficamente la sfida era fra due giovani: Romano ha 21,3 anni (è nato il 7 luglio 2005), Ribecai 23,7 (è nato il 4 febbraio 2003).

Romano ci arrivava con una stagione fatta di alti e bassi. Prima di Firenze aveva perso in cinque tornei: a Genova (Challenger 125) contro Duje Ajdukovic per 6-2 7-5, a Biella contro Petr Brunclik per 7-6 7-6, a Genova 2 contro Raul Brancaccio per 7-6 6-2, a Mouilleron-Le-Captif contro Harry Wendelken per 6-3 6-1 e a Maia contro Andrej Nedic per 7-6 6-3. Dopo il titolo, a Brest, Challenger 100 indoor, si è fermato contro Clement Tabur per 6-3 6-4.

Nelle ultime dieci partite il bilancio è di quattro vittorie e sei sconfitte, e le quattro vittorie sono tutte a Firenze: Jianu, Donald, Kopp e Ribecai. In punti, la sua stagione nelle schede del sito si somma così: 50 a Firenze, 6 a Genova, 5 a Brest, 5 a Maia, 3 a Mouilleron-Le-Captif e un punto ciascuno a Biella e a Genova 2. Il titolo, da solo, pesa più di tutte le altre voci messe insieme: un dato che spiega quanto un Challenger vinto possa spostare una classifica.

Per Ribecai c'è la consolazione di una stagione che trova qui il suo miglior risultato. Nel 2026 aveva raggiunto i quarti a Palermo (10 punti), poi si era fermato al 3T a Rennes (5), Istanbul (3) e San Gregorio di Catania (1). La sua miglior classifica è il n.260, risalente al 14 settembre 2026; oggi è al n.269 con 211 punti, a ridosso di August Holmgren (n.268).

Firenze è, infine, un torneo con una particolarità: l'albo d'oro del sito registra per ora una sola edizione, quella 2026, e il nome in cima è quello di Romano. Il Challenger 50 assegna 50 punti al vincitore, 30 al finalista, 18 ai semifinalisti, 10 ai quartofinalisti, 5 agli ottavi. Fra le nazioni, l'Italia conta il titolo, la Spagna è arrivata fino alla semifinale con cinque giocatori in tabellone, l'Austria è entrata fra le prime quattro con Misolic.

Che cosa succede adesso? Il sito non indica ancora il prossimo torneo di Romano, quindi conviene attendere il suo ingresso in un tabellone prima di fare previsioni. Intanto la classifica live lo vede al n.242, con un solo punto di margine sul n.243 Bautista Agut e la possibilità, a ogni partita, di staccarsi dal gruppo dei 234.

Il valore di questo successo, in fondo, sta nel contesto: un Challenger di livello medio, un tabellone zeppo di italiani, una finale tutta azzurra. Per Romano è il segnale che il lavoro di un'estate non sempre brillante comincia a dare frutti, e per il tennis italiano è un'altra conferma di una base ampia e competitiva. Con una classifica così serrata, la prossima settimana racconterà molto di più.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Con quale punteggio ha vinto la finale Romano?

  2. 2. Chi ha battuto Romano in semifinale?

  3. 3. Quanti punti assegna il titolo del Challenger 50 di Firenze?