31 OTT 2026

Tokyo, semifinali: Fernandez-Rakhimova e Shnaider-Pohankova

di A. Fausto Giungato

Tokyo, semifinali: Fernandez-Rakhimova e Shnaider-Pohankova

Vedi il tabellone del torneo →

Quattro semifinaliste, nessun nome scontato e una finale tutta da scoprire. Al Toray Pan Pacific Open di Tokyo, WTA 500 su cemento, sabato 31 ottobre si giocano Leylah Annie Fernandez contro Kamilla Rakhimova e Diana Shnaider contro Mia Pohankova. Molte delle giocatrici più attese sono uscite di scena, e il torneo ha preso una strada tutta sua.

Il quadro di partenza contava 28 giocatrici provenienti da 19 nazioni. Dopo 23 partite ne restano quattro, che rappresentano Canada, Uzbekistan, Russia e Slovacchia. Finora si sono contati 8 tie-break, 8 partite decise al terzo set, due set chiusi con un netto 6-0 e un walkover. Sono numeri che raccontano una settimana equilibrata, in cui il pronostico ha contato poco.

Cominciamo da Fernandez. La canadese è la numero 21 della classifica live con 2.079 punti, 105 dei quali conquistati in questa settimana. Agli ottavi ha superato Elise Mertens 6-2 7-6(8), vincendo un tie-break lunghissimo, dopo il 6-2 6-4 al terzo turno su Himeno Sakatsume. Ai quarti ha trovato Elena Rybakina: il tabellone registra il passaggio del turno senza un punteggio da raccontare.

La stagione di Fernandez è stata di buon livello. Ha vinto il titolo a Singapore, un WTA 500 che vale 500 punti, e ha raggiunto la finale a Ningbo, dove si è arresa proprio a Rybakina per 6-2 6-2. A Wuhan, nel WTA 1000, si è fermata agli ottavi, mentre allo US Open ha chiuso al terzo turno. Nelle ultime 10 partite ha vinto 8 volte e perso 2.

Dall'altra parte della rete ci sarà Rakhimova, 25 anni, numero 45 della classifica live con 1.171 punti. Ai quarti ha battuto Maya Joint 7-5 5-7 6-1, dopo il successo negli ottavi su Ekaterina Alexandrova per 6-4 4-6 7-6(5). Quella partita, con 33 game, è la più lunga di tutto il torneo: Rakhimova è arrivata in semifinale senza risparmiarsi.

Per lei la strada non è stata sempre in discesa. Nel 2025 ha chiuso con 9 vittorie e 19 sconfitte, e nel circuito maggiore tra il 2021 e il 2025 il suo bilancio è di 35 vittorie e 60 sconfitte, senza titoli né finali. Quest'anno ha raggiunto il terzo turno allo US Open, dove ha ceduto a Aryna Sabalenka 6-3 6-4, e a Pechino. Con la semifinale ha già incassato 195 punti.

C'è anche un precedente da ricordare. Proprio a Pechino, al secondo turno del WTA 1000, Rakhimova ha battuto Fernandez 6-2 4-6 6-3. Resta un solo incontro, ma ricorda alla canadese che l'uzbeka sa fare male quando la partita si allunga. Sabato la sfida ripartirà da zero, con 195 punti per chi vince e una finale a un passo.

Nella seconda semifinale c'è Shnaider, numero 13 della classifica live con 2.903 punti. La russa ha superato Aliaksandra Sasnovich negli ottavi per 6-3 5-7 6-3 e ai quarti ha battuto Alexandra Eala 2-6 7-6(5) 6-4, ribaltando una partita che dopo il primo set sembrava compromessa. Il 13 è anche il suo miglior piazzamento in carriera, raggiunto il 14 settembre.

La sua stagione è fatta di tante settimane vissute fra i primi turni e le ultime partite. Ha giocato la semifinale a Ningbo, persa contro Rybakina 6-3 7-5, i quarti a Wuhan e a Toronto, e la semifinale a Washington. Nel 2024 aveva vinto quattro titoli, nel 2025 uno. Nelle ultime 30 partite ha messo insieme 21 vittorie e 9 sconfitte.

Poi c'è Pohankova, la sorpresa del torneo. Slovacca, ha compiuto 18 anni il 21 ottobre ed è numero 126 della classifica live con 609 punti, 96 posizioni in più rispetto al 9 settembre. A Tokyo ha battuto Tereza Valentova 6-1 6-4, Naomi Osaka 6-3 7-5 e nei quarti Alycia Parks 7-6(3) 6-3.

Il suo cammino è fatto di tornei minori e di una crescita rapida. Nel 2025 aveva giocato tre partite nel circuito maggiore, con due vittorie. Quest'anno ha raggiunto le semifinali nei WTA 125 di Porto e di Caldas da Rainha, poi gli ottavi a Wuhan, dove ha perso con Maria Sakkari 6-1 6-4. Nelle ultime 16 partite ha vinto 12 volte e perso 4.

Contro Shnaider non esistono precedenti nei dati del sito, e la distanza in classifica è di 113 posizioni. Pohankova ha però già dimostrato di reggere i momenti importanti: contro Parks ha vinto il primo set al tie-break e ha eliminato Osaka in due set. Sulla carta non è favorita, ma a Tokyo la carta ha già smentito se stessa più volte.

In palio c'è molto. A Tokyo la semifinale vale 195 punti, la finale 325 e il titolo 500. Se vince il torneo, Fernandez arriva a 2.474 punti, Shnaider a 3.298, Rakhimova a 1.476 e Pohankova a 1.004. Per Pohankova, in particolare, il successo finale varrebbe un salto di quasi 400 punti rispetto ai 609 attuali.

Il torneo ha anche una storia da difendere. Nel 2025 vinse Belinda Bencic su Linda Noskova 6-2 6-3, nel 2024 Qinwen Zheng su Sofia Kenin 7-6(5) 6-3, nel 2023 Veronika Kudermetova su Jessica Pegula 7-5 6-1 e nel 2022 Liudmila Samsonova ancora su Zheng 7-5 7-5. Nessuna delle quattro semifinaliste di quest'anno compare nell'albo d'oro recente.

Cosa succede adesso? Le due semifinali di sabato decidono chi arriva all'ultimo atto del WTA 500 giapponese. Fernandez e Shnaider hanno la classifica dalla loro parte, Rakhimova e Pohankova hanno il vantaggio di non avere nulla da perdere. Se il torneo continua come ha cominciato, tutto può ancora accadere.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Chi ha battuto Fernandez nel precedente di Pechino 2026?

  2. 2. Con che punteggio Shnaider ha battuto Eala ai quarti?

  3. 3. Quanti punti vale il titolo a Tokyo?