19 OTT 2026

Catania 2026, Cadenasso batte Papoe e vince il Challenger

di A. Fausto Giungato

Catania 2026, Cadenasso batte Papoe e vince il Challenger

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Gianluca Cadenasso ha vinto il San Gregorio di Catania Challenger. In finale ha battuto il romeno Radu Mihai Papoe con il punteggio di 6-4 3-6 6-4, al termine di una partita che ha chiesto tre set e tutta la pazienza del ligure sulla terra siciliana.

È un titolo che conta. Il Challenger 50 assegna 50 punti al vincitore e 30 al finalista, e per Cadenasso significa chiudere una stagione tutta in salita con un trofeo in mano. Secondo SuperTennis è il suo secondo titolo Challenger in carriera.

Cadenasso, nato il 29 settembre 2004, ha 22 anni e nella classifica live del sito è oggi al n.192 del mondo con 310 punti. Davanti a lui c'è Liam Draxl, n.191, con 311 punti; dietro Alexis Galarneau, n.193, con 309. In quella zona di classifica un solo punto separa tre giocatori, quindi ogni partita pesa il doppio.

Il torneo è cominciato il 12 ottobre. In tabellone c'erano 27 giocatori di dieci nazioni e la bandiera più rappresentata era quella italiana, con dieci presenze. Le partite giocate sono state 26, con otto tie-break, undici incontri decisi al terzo set, un solo parziale finito 6-0 e un ritiro.

Nel tabellone del sito Cadenasso compare per la prima volta ai quarti di finale, e lì ha trovato il tedesco Marvin Moeller. È stata la partita più lunga dell'intera settimana: 7-5 4-6 7-6(5), per un totale di 35 game. Il tie-break del terzo set è andato al ligure, 7 punti a 5.

In semifinale è arrivato il confronto con Massimo Giunta, e questa volta non c'è stata storia: 6-2 6-3. Giunta era arrivato fin lì battendo Henry Searle 6-7(7) 6-2 6-2, poi Pavel Lagutin 7-5 6-3 e Max Wiskandt 6-1 6-2, quindi non era certo un avversario di passaggio.

Per Cadenasso era anche una piccola rivincita. Pochi giorni prima, al Challenger di Palermo, aveva perso proprio contro Giunta negli ottavi, 7-6(9) 7-5. Il testa a testa fra i due è così sul 1-1 su due partite, con l'ultima parola al ligure.

Dall'altra parte del tabellone Papoe aveva fatto un percorso perfetto. Il romeno, nato il 28 agosto 2002 e quindi ventiquattrenne, aveva battuto Michele Ribecai 6-3 6-4, Luca Potenza 6-3 6-4, Zdenek Kolar 6-4 6-2 e in semifinale Felix Gill 6-4 7-5. Fino alla finale non aveva perso nemmeno un set.

La finale è stata di quelle in cui nessuno scappa. Cadenasso ha preso il primo set 6-4, Papoe ha risposto con un 6-3 nel secondo e ha rimesso tutto in parità, poi nel terzo l'italiano ha chiuso ancora 6-4. Il romeno porta comunque a casa 30 punti e sale al n.287 con 200 punti.

Il valore di questa settimana si capisce meglio guardando il resto della stagione. Nel 2026 Cadenasso aveva raccolto 10 punti ai quarti di Bari, 5 agli ottavi di Palermo e un punto ciascuno nei Challenger di Genova 2 e Biella. Sommati fanno 17: il solo titolo di Catania ne vale quasi tre volte tanto.

Nelle ultime nove partite seguite dal sito Cadenasso ha vinto tre volte e perso sei. Le tre vittorie sono tutte di questa settimana: prima di Catania, nelle partite che il sito segue, la striscia era di sei sconfitte consecutive, fra Biella 2025 e Palermo. Il torneo siciliano ha interrotto la serie nel modo migliore.

C'è anche un passaggio più delicato. Secondo SuperTennis, Cadenasso aveva subìto la lesione di un legamento del polso l'estate scorsa, poco dopo aver raggiunto il suo best ranking. Il titolo di Catania, quindi, ha anche il sapore di un ritorno.

Quella di domenica 18 ottobre è stata una giornata speciale per il tennis italiano. Sempre secondo SuperTennis, per la prima volta dal 1978, anno di nascita del circuito Challenger, tre italiani hanno vinto un titolo in singolare nella stessa settimana.

Oltre a Cadenasso, Mattia Bellucci ha vinto a Jinan, in Cina, battendo in finale Martin Landaluce 6-2 4-6 6-3 e tornando fra i primi 70 del mondo. A Maia, in Portogallo, Francesco Passaro ha superato l'ungherese Zsombor Piros 4-6 6-3 6-2: è il suo quinto Challenger e il secondo consecutivo dopo quello di Palermo.

La scala dei punti del Challenger 50 aiuta a leggere il risultato: 50 al titolo, 30 alla finale, 18 alla semifinale, 10 ai quarti, 5 agli ottavi e un punto al terzo turno. Giunta, semifinalista, ne porta a casa 18; Moeller, eliminato ai quarti, 10.

Il tabellone era a forte tinta azzurra. Fra gli italiani c'era anche Marco Cecchinato, fermato al terzo turno da Pedro Vives Marcos 6-4 6-4, e Carlo Alberto Caniato, che ha perso 6-4 3-6 6-2 con Moeller agli ottavi. Dieci italiani su ventisette giocatori: e a vincere è stato proprio uno di loro.

E adesso? Nelle prossime sei settimane Cadenasso ha solo 5 punti da difendere, quelli del terzo turno al Challenger 100 di Maia 2025. Significa che la classifica, almeno nei numeri, può solo muoversi nella direzione giusta. Per un ragazzo di 22 anni che ha ritrovato la vittoria nel momento giusto, è esattamente la notizia che serviva.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Con che punteggio Cadenasso ha battuto Papoe in finale?

  2. 2. Chi ha battuto Cadenasso in semifinale?

  3. 3. Quanti italiani hanno vinto un Challenger in singolare nella stessa settimana, per la prima volta dal 1978?