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Zizou Bergs ferma la corsa di Carlos Alcaraz a Shanghai.
Nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Shanghai il belga, numero 40 della classifica ATP, ha battuto lo spagnolo, numero 3, con il punteggio di 7-5 7-6(4).
Nella stessa giornata Botic Van De Zandschulp ha eliminato Arthur Fils, numero 10, per 7-5 6-4. Due top 10 fuori dal torneo in un solo giorno: il tabellone cambia faccia.
Alcaraz arrivava a Shanghai da un'ottima settimana a Tokyo, dove aveva vinto il Japan Open battendo in finale Jiri Lehecka 7-6(4) 6-4 dopo aver rimontato Jaume Antoni Munar Clar in semifinale (5-7 6-3 6-1). All'esordio cinese aveva superato Juan Manuel Cerundolo 6-3 6-3. Sulla carta la strada verso i quarti sembrava in discesa.
Il campo ha detto altro. Bergs ha chiuso il primo set 7-5 e ha portato il secondo al tie-break, vinto 7-4. Secondo la cronaca di Eurosport lo spagnolo è apparso nervoso e irriconoscibile; sempre Eurosport riferisce che, dopo la partita, Alcaraz ha criticato le condizioni di gioco, in particolare il rimbalzo della palla. Noi ci fermiamo ai fatti: due set, un tie-break deciso dai dettagli e un belga che non ha tremato nei momenti chiave.
Per Bergs è una vittoria di grande peso. Il belga, nato il 3 giugno 1999, nel 2025 ha chiuso con 27 vittorie e 25 sconfitte e nessun titolo, e il suo miglior ranking è il numero 33, raggiunto il 14 agosto 2026. Prima di Alcaraz aveva superato Vit Kopriva 6-3 6-1 e Ignacio Buse 6-0 6-3. Nelle ultime dieci partite ha sei vittorie e quattro sconfitte.
Il risultato conta anche per la classifica. Bergs ha 1.320 punti e a Shanghai ne difendeva 200, quelli dei quarti di finale del 2025. Se vince il prossimo turno sale a 1.520 punti virtuali e, se dovesse vincere il torneo, arriverebbe a 2.120: una cifra che cambierebbe la sua stagione.
Alcaraz, invece, resta al numero 3 con 5.860 punti, 4.110 meno di Alexander Zverev, secondo, e 1.105 più di Ben Shelton, quarto. Nel 2025 aveva firmato un bilancio di 66 vittorie e 7 sconfitte con otto titoli; nelle ultime dieci partite ne ha vinte otto. Allo US Open si era fermato ai quarti, battuto da Shelton 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7).
Passiamo all'altra sorpresa. Van De Zandschulp, 31 anni, ha battuto Fils 7-5 6-4 e sale al numero 39 con 1.458 punti, la sua miglior classifica nello storico salvato dal sito: sedici posti guadagnati rispetto al 21 luglio. Prima di Fils aveva eliminato Daniel Merida Aguilar 1-6 6-3 6-4 e Alex Michelsen 6-4 6-4.
Il cammino dell'olandese non nasce per caso. Allo US Open aveva battuto proprio Bergs al terzo turno in cinque set, 3-6 7-6(3) 4-6 7-6(6) 6-3, e Alex De Minaur al secondo, prima di fermarsi ai quarti contro Zverev (6-2 7-5 6-1). Nelle ultime dieci partite ha sette vittorie e tre sconfitte. Dopo i passaggi a vuoto di Chengdu (6-4 7-5 con Nikoloz Basilashvili) e Pechino (5-7 6-4 6-3 con Francisco Cerundolo) ha ritrovato fiducia.
Per Fils è uno stop dopo un buon periodo. Il francese è numero 10 con 3.475 punti, a 30 dal numero 9 Frances Tiafoe, e a Cincinnati aveva battuto proprio Tiafoe in finale 6-3 1-6 6-0. A Tokyo si era fermato ai quarti contro Valentin Vacherot (7-5 4-6 6-4); a Shanghai aveva superato Pavel Kotov 6-3 6-4 prima di lasciare il passo a Van De Zandschulp. Con il turno raggiunto incassa 100 punti.
Nel resto del tabellone c'è un'altra storia che merita attenzione: Tommy Paul ha eliminato Valentin Vacherot 6-4 6-2. Vacherot era il campione in carica: nel 2025 aveva vinto il torneo battendo in finale Arthur Rinderknech 4-6 6-3 6-3, e con la sconfitta perde i 1.000 punti di quel titolo. Paul nel turno precedente aveva battuto Adolfo Daniel Vallejo 6-2 6-2.
Il torneo, intanto, va avanti con numeri da maratona. Sono 96 i giocatori in tabellone, da 32 nazioni, e fino a questo punto si sono giocate 79 partite, con 42 tie-break e 31 incontri al set decisivo. La partita con più game è stata Yannick Hanfmann-Kamil Majchrzak, 6-7(4) 7-6(3) 7-6(7), per 39 giochi complessivi. Fra i big sono già usciti anche Novak Djokovic, battuto da Hubert Hurkacz 6-4 6-3, e Holger Rune.
Gli ottavi di finale, in programma fra il 13 e il 14 ottobre, riservano un quadro interessante. Martedì giocano Alex De Minaur contro Karen Khachanov, Arthur Gea contro Jakub Mensik, Alexander Zverev contro Alexander Bublik e Hubert Hurkacz contro Alejandro Davidovich Fokina. Mercoledì tocca a Daniil Medvedev contro Stefanos Tsitsipas, a Van De Zandschulp contro Rafael Jodar, a Paul contro Bergs e a Casper Ruud contro Felix Auger Aliassime.
La sfida fra Paul e Bergs sarà un banco di prova per il belga. Dall'altra parte c'è un americano che nel turno precedente ha lasciato appena quattro game a Vallejo. Bergs dovrà dimostrare di saper ripetere la prestazione contro Alcaraz senza l'effetto sorpresa.
Van De Zandschulp affronta invece Jodar, che ha battuto Thiago Agustin Tirante 4-6 6-2 6-3 e poi Lehecka 4-6 7-6(2) 6-4: due rimonte, segno di un giocatore che non molla. L'olandese ha il vantaggio dell'esperienza e il morale alto, ma Jodar ha già dimostrato di saper salvare le partite complicate.
Per Alcaraz la settimana asiatica finisce con un titolo, quello di Tokyo, e una sconfitta su cui pesa anche il giudizio sulle condizioni di gioco. Per Bergs e Van De Zandschulp comincia invece una fase diversa, con punti, classifica e fiducia in gioco. Con Alcaraz, Fils, Djokovic e Vacherot già fuori, il tabellone di Shanghai è più aperto che mai.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Chi ha eliminato Carlos Alcaraz a Shanghai?
2. Con quale punteggio Van De Zandschulp ha battuto Fils?
3. Quale campione in carica ha perso contro Tommy Paul?