3 NOV 2026

Zverev è il nuovo n.1 ATP: Sinner scende a 100 punti

di A. Fausto Giungato

Zverev è il nuovo n.1 ATP: Sinner scende a 100 punti

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Alexander Zverev è il nuovo numero 1 del mondo. Con l'aggiornamento della classifica ATP del 2 novembre 2026, il tedesco sale in vetta con 9.550 punti e supera Jannik Sinner, sceso al secondo posto con 9.450. Il vantaggio è di 100 punti: poco, in valore assoluto, ma abbastanza per scrivere una pagina nuova nella storia del tennis tedesco.

Per Zverev è la prima volta in cima al ranking. Rispetto al 10 agosto 2026 ha guadagnato due posizioni, e la scheda del sito registra il 2 novembre come data del suo miglior piazzamento in carriera. Secondo Eurosport è il trentesimo numero 1 della storia della classifica computerizzata e il secondo tedesco dopo Boris Becker.

Il sorpasso non arriva per caso. Sinner ha lasciato il trono dopo 29 settimane consecutive e 95 complessive, e secondo SuperTennis tornerà in campo solo nel 2027. Con il campione azzurro fuori dai giochi, il conto dei punti ha fatto il resto: SuperTennis scrive che Zverev ha già la matematica certezza di chiudere la stagione al primo posto.

Dietro i due c'è un divario enorme. Carlos Alcaraz è terzo con 6.100 punti, a 3.450 da Zverev, un margine che mette al riparo il primo posto. Completano la top 5 Ben Shelton con 4.530 punti e Daniil Medvedev con 3.860, mentre Flavio Cobolli è sesto con 3.690.

Il percorso del 2026 racconta bene perché il tedesco sia arrivato fin qui. Allo U.S. Open ha vinto il titolo, che vale 2.000 punti, e a Wimbledon è arrivato in finale, per altri 1.300. Proprio a Londra ha trovato Sinner: l'azzurro l'ha spuntata 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 in una finale vibrante.

Anche i mesi autunnali sono stati solidi. A Shanghai Zverev ha battuto in fila Yibing Wu 6-4 7-6(4), Quentin Halys 6-4 6-7(8) 6-3, Alexander Bublik 7-6(6) 4-6 7-6(1) e Alex De Minaur 6-4 6-4, prima di fermarsi in semifinale contro Alejandro Davidovich Fokina per 5-7 6-4 6-3. A Pechino si era arreso nei quarti a Novak Djokovic, 4-6 6-4 6-4.

L'ultima uscita è la semifinale di Vienna. Il tedesco ha superato Martin Landaluce 7-5 3-6 7-6(11) dopo 34 game, poi Tallon Griekspoor 6-4 7-5 e Arthur Fery 6-0 6-2, prima di cedere a De Minaur 6-4 1-6 7-6(4). Il bilancio delle ultime dieci partite dice sette vittorie e tre sconfitte; nelle ultime trenta sono 24 successi e sei ko.

Adesso il numero 1 deve dimostrare di meritarselo anche sul campo, e lo fa subito. Al Rolex Paris Masters, Masters 1000 di fine stagione, Zverev debutta al secondo turno mercoledì 4 novembre alle 10:00. Il torneo ha un peso particolare perché, come scrive SuperTennis, assegnerà gli ultimi posti per le Nitto ATP Finals di Torino.

L'avversario è Lorenzo Musetti, che al primo turno ha battuto Hubert Hurkacz 7-6(3) 7-6(10). L'azzurro è n.24 con 2.010 punti, ma il torneo gli può valere fino a 2.960 se arrivasse in fondo. Non sarà una partita da sottovalutare.

I precedenti sono in perfetta parità: 2-2. Zverev ha vinto a Madrid nel 2022 (6-3 1-0 per il ritiro dell'avversario) e a Vienna nel 2025 in semifinale, 6-4 7-5. Musetti ha risposto con il successo a Vienna nel 2024 ai quarti, 2-6 7-6(5) 6-4, e con quello di Roma nel 2025, sempre ai quarti, 7-6(1) 6-4.

Parigi per Zverev è anche un luogo di ricordi felici. Nel 2024 ha vinto qui il titolo battendo Ugo Humbert 6-2 6-2, mentre nel 2025 si è fermato in semifinale, e adesso ha 400 punti da difendere. Il titolo del 2025 invece era andato a Sinner, che aveva battuto Felix Auger-Aliassime 6-4 7-6(4): i suoi 1.000 punti sono quelli che scadono in questa edizione.

Con il tabellone di Parigi alle porte, la classifica non sembra rischiare scossoni nella parte alta. Anche un'uscita anticipata di Zverev non metterebbe in discussione il primo posto, visto il margine su Alcaraz. Il discorso cambia per chi insegue un posto a Torino: lì ogni turno vinto pesa, e per i rincalzi come Cobolli, n.6 e a un passo dalla qualificazione secondo Eurosport, ogni punto conta.

C'è poi la questione del contesto. Il movimento italiano è ben rappresentato: sono sette gli azzurri nei primi 100, da Sinner al n.2 a Mattia Bellucci al n.66, passando per Cobolli, Luciano Darderi, Musetti, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini. A Parigi il primo confronto con il nuovo numero 1 sarà proprio quello di Musetti.

Quanto a Zverev, la sua scheda racconta una carriera di grande continuità. Fra il 2021 e il 2025 ha disputato 272 partite nei tornei seguiti dal sito, con 196 vittorie, pari al 72%, otto titoli e quindici finali. Quest'anno ha aggiunto lo U.S. Open al palmarès, e adesso arriva anche il primo posto in classifica.

Per Sinner, intanto, il 2026 resta un anno importante: ha vinto la finale di Wimbledon proprio contro Zverev e ha lasciato il vertice dopo 95 settimane complessive da numero 1. Il suo rientro nel 2027 sarà uno dei temi più attesi del prossimo inverno, mentre la corsa a Torino si decide proprio in questi giorni a Parigi.

Adesso la parola passa al campo. Se Zverev supererà Musetti, affronterà il turno successivo, e ogni vittoria aggiungerà punti a un vantaggio già solido. Per chi segue il circuito resta la fotografia di una stagione strana, in cui il numero 1 cambia a pochi giorni dalle Finals e il tedesco diventa il simbolo della costanza.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Quanti punti di vantaggio ha Zverev su Sinner?

  2. 2. Chi affronta Zverev al secondo turno di Parigi?

  3. 3. Qual è il bilancio dei precedenti Zverev-Musetti?