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Carlos Alcaraz ha vinto l'Erste Bank Open di Vienna. In finale, domenica 1 novembre, ha battuto Alex De Minaur con il punteggio di 6-1 6-4 e ha conquistato l'ATP 500 indoor austriaco, dove si era presentato con una wild card. Lo spagnolo ha chiuso la partita senza mai dare la sensazione di poter essere messo in difficoltà.
Il primo set è stato un monologo: 6-1 e De Minaur, che pure arrivava dalla rimonta in semifinale, non ha trovato né il ritmo né le contromisure. Nel secondo l'australiano ha alzato la percentuale di prime e ha provato a scambiare più da fondo, ma il 6-4 finale conferma che il divario fra i due, sul veloce al coperto, è ancora largo.
Il torneo vale 500 punti ATP, che nella classifica live mantengono Alcaraz al n.3 con 6.110 punti. Davanti a lui c'è Alexander Zverev (n.2), dietro Ben Shelton (n.4), distante 1.380 punti. Rispetto al 3 agosto 2026 lo spagnolo ha perso una posizione, ma questa settimana ha rimesso ordine.
De Minaur incassa 330 punti per la finale. Un anno fa aveva raggiunto la semifinale, che valeva 200 punti: il saldo netto è dunque di 130 punti. Nella classifica live l'australiano è n.8 con 3.410 punti, davanti a Frances Tiafoe (n.9) di 30 lunghezze e dietro Arthur Fils (n.7) di 115. Rispetto al 3 agosto ha comunque perso tre posizioni.
I precedenti raccontano una rivalità a senso unico: 5-0 per Alcaraz. L'ultimo successo è questo, ma prima c'erano state la finale di Rotterdam 2025 (6-4 3-6 6-2), i quarti di Barcellona 2025 (7-5 6-3), la finale di Londra 2023 (6-4 6-4) e la semifinale di Barcellona 2022, vinta 6-7(4) 7-6(4) 6-4. Sono tre finali su tre vinte dallo spagnolo.
Il cammino di Alcaraz a Vienna è stato più sofferto di quanto dica il risultato finale. Al primo turno ha superato Karen Khachanov 6-4 7-6(5), poi negli ottavi ha avuto la meglio su Nikoloz Basilashvili con un 6-1 7-6(11), un secondo set che è andato ai vantaggi del tie-break dopo un primo parziale dominato.
Ai quarti è arrivato il successo su Tommy Paul per 6-4 7-6(2), mentre in semifinale ha battuto Daniil Medvedev con lo stesso punteggio: 6-4 7-6(2). Quattro partite su cinque sono quindi passate da un tie-break, un dato che spiega la solidità mentale dello spagnolo nei momenti decisivi, ma anche quanto fosse tirato il tabellone.
Il percorso di De Minaur è stato ancora più accidentato. All'esordio ha rimontato Tomas Machac con un 1-6 6-4 6-3, poi ha liquidato Learner Tien 6-4 6-2 agli ottavi. Nei quarti ha battuto Matteo Berrettini 7-6(4) 6-2, portando così a casa la sfida contro l'italiano che a sua volta aveva passato il turno contro Flavio Cobolli per ritiro sul 5-2.
La semifinale contro Zverev è stata la partita della settimana per l'australiano: 6-4 1-6 7-6(4), dopo aver perso nettamente il secondo set e aver ritrovato lucidità nel terzo, fino al tie-break decisivo. Una rimonta che lo ha portato in finale per il confronto con il numero 3 del mondo.
Per Alcaraz la stagione prosegue su livelli alti. Nelle ultime dieci partite ha vinto nove volte e perso una, e nelle ultime 30 conta 26 vittorie e 4 sconfitte. L'unica sconfitta recente è arrivata a Shanghai, al terzo turno contro Zizou Bergs per 7-5 7-6(4). Prima c'erano stati il titolo di Tokyo, con la finale vinta su Jiri Lehecka 7-6(4) 6-4, e i quarti di finale allo US Open, che gli hanno fruttato 400 punti.
Nel 2025, nei tornei seguiti dal sito, Alcaraz aveva chiuso con 64 vittorie, 7 sconfitte e 8 titoli. Dal 2021 al 2025 il suo bilancio complessivo è di 211 vittorie su 259 partite, con 22 titoli e 28 finali. Sono numeri che spiegano perché la sua presenza, anche con una wild card, cambi subito i pronostici di qualsiasi torneo.
Anche il bilancio di De Minaur è interessante. Nel 2025 l'australiano ha chiuso con 49 vittorie, 20 sconfitte e un titolo. Nelle ultime dieci partite ne ha vinte sette e perse tre. Fra le sconfitte c'è la finale di Pechino contro Novak Djokovic, chiusa sul 7-6(3) 0-1 per ritiro, e il quarto di Shanghai perso con Zverev 6-4 6-4.
Il torneo di Vienna, nel complesso, è stato vivace. Sono state giocate 31 partite, con 12 tie-break e otto match decisi al terzo set. Due incontri si sono chiusi per ritiro e due set sono finiti 6-0. La partita più lunga resta Zverev-Martin Landaluce, 7-5 3-6 7-6(11), da 34 game complessivi. Su 32 giocatori in tabellone, cinque erano italiani.
L'albo d'oro dà la misura del livello del torneo. L'anno scorso aveva vinto Jannik Sinner, che in finale aveva battuto Zverev 3-6 6-3 7-5 e che quest'anno non c'era. Prima di lui, nel 2024, il trofeo era andato a Jack Draper, nel 2023 ancora a Sinner, nel 2022 a Medvedev e nel 2021 a Zverev. Alcaraz entra così in un elenco di campioni già lunghissimo.
Il ritorno a Vienna è arrivato con una wild card, come ha ricordato anche il sito dell'ATP: una scelta che ha pagato con titolo, 500 punti e un altro tassello in una stagione che lo ha visto vincere anche a Tokyo.
E adesso? Il calendario porta il circuito a Parigi, dove si gioca il Rolex Paris Masters: l'ultima grande occasione di fare punti prima delle ATP Finals per Alcaraz e per gli altri protagonisti di Vienna. Sulle pagine del sito trovate il tabellone aggiornato, mentre la scheda di Alcaraz mostra la sua classifica live e i prossimi impegni.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Con quale punteggio Alcaraz ha battuto De Minaur in finale?
2. Quanti punti ATP vale il titolo di Vienna?
3. Chi aveva vinto a Vienna l'anno scorso?