6 NOV 2026

Parigi, quarti: Van Assche sfida Hijikata, ultimo francese

di A. Fausto Giungato

Parigi, quarti: Van Assche sfida Hijikata, ultimo francese

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Luca Van Assche è l'ultimo francese rimasto al Rolex Paris Masters. Oggi, nei quarti di finale del Masters 1000 indoor, affronta l'australiano Rinky Hijikata in una sfida fra due giocatori lontani dai grandi nomi: il francese è n.40 della classifica ATP live con 1.305 punti, l'avversario è n.62 con 893.

Il torneo è cominciato il 2 novembre con 56 giocatori in tabellone provenienti da 23 nazioni, e la Francia era la più rappresentata con dieci atleti. Dopo gli ottavi, di quella pattuglia resta in gara solo Van Assche. Per il pubblico di casa è una storia da seguire fino in fondo.

Il suo percorso è stato in crescendo. Al primo turno ha battuto Mariano Navone 6-3 7-5, al secondo Learner Tien 7-6 (4) 6-4: una rivincita, perché pochi giorni prima Tien lo aveva superato 6-3 6-1 al primo turno di Vienna. Negli ottavi è arrivato il successo più pesante, quello su Lorenzo Musetti per 7-5 3-6 6-4.

Quella vittoria ha un sapore particolare. Musetti aveva appena eliminato il numero uno ATP Alexander Zverev al secondo turno, 7-6 (5) 6-2, e a Lione, nei quarti, aveva battuto proprio Van Assche 7-6 (5) 6-7 (7) 6-4. A Parigi la sequenza si è ribaltata, e il bilancio dei precedenti fra i due ora sorride al francese: 2-1.

Il primo successo di Van Assche su Musetti risale al secondo turno degli Australian Open 2024, quando vinse 6-3 3-6 6-7 (5) 6-3 6-0 in cinque set. Poi è arrivata la rivincita italiana a Lione, e infine il verdetto parigino, con tre set decisi da pochi punti.

Dall'altra parte della rete c'è un avversario con altrettanti motivi per crederci. Hijikata, 25 anni, ha esordito battendo Luciano Darderi 6-2 6-2, poi ha rimontato Novak Djokovic al secondo turno con un 2-6 6-3 6-3. Negli ottavi ha recuperato ancora un set di svantaggio contro Tomas Martin Etcheverry, imponendosi 2-6 6-3 7-5.

Il percorso dell'australiano è interessante soprattutto per il punto di partenza. Nel 2025 aveva chiuso con 8 vittorie e 16 sconfitte nei tornei del circuito maggiore, e nelle settimane precedenti a Parigi aveva perso al primo turno a Basilea contro Taylor Fritz (6-4 7-6 (3)), ad Almaty contro Terence Atmane e a Shanghai contro Roman Safiullin. A Parigi ha già vinto tre partite, due delle quali rimontando dopo un primo set perso.

Fra Van Assche e Hijikata non esiste alcun precedente registrato: sarà la prima volta. A unirli c'è la capacità di vincere i set decisivi. Il francese ha chiuso al terzo set sia con Vacherot a Lione sia con Musetti a Parigi; l'australiano ha vinto al terzo set sia con Djokovic sia con Etcheverry.

Per la classifica la posta è alta. Un quarto di finale vale 200 punti, la semifinale 400, la finale 650 e il titolo 1.000. Per Van Assche il passaggio del turno significherebbe salire a 1.505 punti, mentre un eventuale trionfo lo porterebbe a 2.105. Per Hijikata i numeri sono 1.093 con la semifinale e 1.693 con il titolo.

Entrambi vivono la migliore settimana dell'anno in un Masters 1000. Van Assche nel 2026 ha vinto il 250 di Estoril e il Challenger 125 di Quebec City, ma nei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati aveva raccolto soltanto 25 punti per torneo. Hijikata aveva come miglior risultato di categoria gli ottavi a Cincinnati, 100 punti.

I numeri di carriera dicono quanto questo Parigi sia fuori dal copione. Van Assche ha un bilancio di 8 vittorie e 15 sconfitte fra il 2024 e il 2025 nei tornei del circuito maggiore, e fra il 2022 e il 2025 ha vinto 16 delle 46 partite seguite dal sito. Hijikata, nello stesso arco, ne ha vinte 30 su 74.

Il quadro del torneo è molto aperto. Sono state giocate 47 partite, 27 tie-break e 16 incontri al set decisivo; Matteo Berrettini non è sceso in campo contro Carlos Alcaraz negli ottavi. Il programma dei quarti propone Ben Shelton contro Tommy Paul, Van Assche contro Hijikata, Fritz contro Alcaraz e Casper Ruud contro Nuno Borges.

Molti protagonisti sono usciti presto. Zverev si è fermato al secondo turno, Djokovic ha perso con Hijikata, Arthur Fils è stato battuto da Fritz 6-3 6-4 e Jan-Lennard Struff da Ruud 6-3 6-3. In un tabellone con tante assenze pesanti, l'incrocio fra due giocatori in cerca di conferme diventa uno dei più imprevedibili della giornata.

L'albo d'oro ricorda quanto Parigi abbia premiato i grandi nomi: nel 2025 ha vinto Jannik Sinner su Felix Auger Aliassime 6-4 7-6 (4), nel 2024 Zverev su Ugo Humbert 6-2 6-2, nel 2023 Djokovic su Grigor Dimitrov 6-4 6-3. Due outsider fra i migliori otto raccontano un'edizione diversa.

Sul piano tecnico la sfida mette di fronte due modi di stare in campo. Il francese ha mostrato di saper crescere nel finale dei set, come contro Musetti dopo il secondo parziale perso. L'australiano ha costruito le sue vittorie sulla capacità di cambiare ritmo dopo un avvio in salita, perdendo il primo set sia con Djokovic sia con Etcheverry.

Chi passa avrà una semifinale ancora più pesante da giocare, ma con la certezza di essere già entrato nel discorso del torneo. Per Van Assche significherebbe confermare la crescita iniziata con il titolo di Estoril; per Hijikata, chiudere una stagione partita a fatica con il risultato più importante dell'anno.

Intanto la classifica live resta in movimento: Alexander Zverev è n.1 con 9.560 punti, 110 più di Sinner, mentre Alcaraz è a 6.200. Ogni turno vinto a Parigi può cambiare gli equilibri nelle posizioni fuori dalla Top 30, ed è lì che Van Assche e Hijikata guadagnano terreno prezioso.

Il quarto di finale è la seconda partita del programma di oggi sul campo parigino. Chi segue il tennis francese spera di avere un rappresentante nel finale del torneo; chi ama le storie degli outsider ha comunque di che divertirsi.

Mettiti alla prova

3 domande su quello che hai appena letto.

  1. 1. Chi ha battuto Van Assche negli ottavi a Parigi?

  2. 2. Quanti punti vale un quarto di finale a Parigi?

  3. 3. Quanti francesi sono ancora in gara dopo gli ottavi?