Parigi ha la sua prima semifinale e ha un protagonista che a inizio settimana nessuno aveva in lista: Luca Van Assche. Il francese, n.34 del ranking live con 1.505 punti, affronta sabato 7 novembre alle 14:30 Ben Shelton, n.4 del mondo, nel Rolex Paris Masters. Dall'altra parte del tabellone Carlos Alcaraz aspetta di sapere chi sarà il suo avversario.
Il salto in classifica è il dato che colpisce di più. Van Assche è partito dal n.47 con 1.105 punti e oggi ne ha 400 in più: tredici posizioni guadagnate in una settimana. Il suo miglior piazzamento nello storico del sito era il n.40, raggiunto il 24 agosto 2026, e adesso è già più in alto.
Il cammino racconta una settimana senza scorciatoie. Al primo turno ha battuto Mariano Navone 6-3 7-5, poi Learner Tien 7-6(4) 6-4. Agli ottavi ha eliminato Lorenzo Musetti 7-5 3-6 6-4, ribaltando la sconfitta subita a Lione nei quarti, quando aveva perso 7-6(5) 6-7(7) 6-4 contro lo stesso Musetti.
Nei quarti contro Rinky Hijikata ha vinto 6-4 6-7(4) 7-5: ha ceduto il secondo set al tie-break, poi ha preso il terzo 7-5. Con questo successo è diventato l'ultimo francese rimasto in un tabellone che ne contava dieci.
La stagione di Van Assche non è stata lineare. Ha vinto il 250 di Estoril e il Challenger 125 di Quebec City, ma in autunno ha incassato primi turni difficili: a Tokyo contro Arthur Fils 6-3 6-2, a Shanghai contro Bu Yunchaokete 7-6(3) 6-3, a Vienna ancora contro Tien 6-3 6-1. Nelle ultime dieci partite ha sei vittorie e quattro sconfitte.
Ben Shelton arriva con un'altra storia. È n.4 con 4.930 punti, 400 in più rispetto all'inizio del torneo, e a Parigi ha costruito la semifinale con tre vittorie: 6-3 6-4 su Cameron Norrie, 3-6 6-4 7-6(5) su Arthur Rinderknech e 6-4 4-6 6-3 su Tommy Paul nei quarti.
Il successo su Rinderknech, un altro francese, è stato il più sofferto: Shelton ha perso il primo set e ha vinto il tie-break decisivo. Contro Paul ha ceduto il secondo set, ma ha ripreso il controllo nel terzo e ha chiuso 6-3.
Il 2026 dell'americano ha due momenti di peso. A Montreal ha vinto il suo Masters 1000, che vale 1.000 punti, e allo U.S. Open è arrivato fino alla finale, battendo Alcaraz nei quarti 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7) prima di arrendersi ad Alexander Zverev 6-3 7-6(2) 5-7 6-2. Il suo miglior ranking, n.4, coincide con quello di oggi.
I precedenti non esistono: secondo il testa a testa del sito, Shelton e Van Assche non si sono mai incontrati nel circuito maggiore, quindi si parte da 0-0. La distanza in classifica, però, è netta: 4.930 punti contro 1.505, quattro posizioni contro trentaquattro.
Sul veloce indoor, la superficie di Bercy, i numeri 2022-2025 dicono 11 vittorie e 8 sconfitte per Shelton, 3 vittorie e 8 sconfitte per Van Assche. Sono statistiche da leggere con prudenza, perché il francese ha giocato molto meno a questo livello, ma spiegano perché Shelton parta favorito.
Per l'americano in palio ci sono punti pesanti. Nel 2025 a Parigi si era fermato ai quarti e ne aveva incassati 200: adesso la semifinale ne garantisce già 400. La tabella del torneo assegna 650 punti alla finale e 1.000 al titolo.
Dall'altra parte c'è Alcaraz, n.3 con 6.500 punti. Nei quarti ha battuto Taylor Fritz 6-7(10) 7-5 6-3, rimontando dopo un primo set perso al tie-break. Prima aveva superato Alex Michelsen 7-6(4) 6-3 ed era passato agli ottavi per il ritiro di Matteo Berrettini, con walkover.
Lo spagnolo arriva da nove vittorie nelle ultime dieci partite. Il 2 novembre ha vinto il 500 di Vienna battendo Alex De Minaur 6-1 6-4, dopo il titolo di Tokyo. In semifinale incontrerà il vincente di Casper Ruud-Nuno Borges: negli ottavi Ruud ha battuto Jan-Lennard Struff 6-3 6-3, Borges ha eliminato Ignacio Buse 6-0 6-2.
Parigi pesa anche sulla corsa al vertice. Zverev, n.1 con 9.560 punti, è uscito al secondo turno contro Musetti 7-6(5) 6-2, e il vantaggio su Jannik Sinner, n.2 a 9.450, è di 110 punti. Sinner, vincitore nel 2025, vede scadere con questa edizione i 1.000 punti del titolo.
L'albo d'oro ricorda quanto sia aperto questo torneo: nel 2025 Sinner ha battuto Felix Auger Aliassime 6-4 7-6(4), nel 2024 Zverev ha superato Ugo Humbert 6-2 6-2, nel 2023 Novak Djokovic ha vinto su Grigor Dimitrov 6-4 6-3. Nel 2022 Holger Rune ha battuto Djokovic 3-6 6-3 7-5, nel 2021 Djokovic ha superato Daniil Medvedev 4-6 6-3 6-3.
I numeri del 2026 confermano un torneo combattuto: 56 giocatori da 23 nazioni, 50 partite giocate, 29 tie-break e 19 partite arrivate al terzo set e 2 ritiri. La partita più lunga resta Fritz-Molcan, 6-7(6) 7-5 7-6(5), in 38 game. Della Francia, che schierava dieci giocatori, resta soltanto Van Assche; gli Stati Uniti hanno ancora Shelton.
Adesso il programma è chiaro. Sabato alle 14:30 Van Assche e Shelton aprono le semifinali, poi toccherà ad Alcaraz contro il vincente di Ruud-Borges. Per Shelton una finale significherebbe 650 punti, per Van Assche significherebbe confermare che la sua settimana parigina non è stata un caso.
Mettiti alla prova
3 domande su quello che hai appena letto.
1. Contro chi ha vinto Van Assche i quarti a Parigi?
2. Quanti precedenti ci sono tra Shelton e Van Assche?
3. Con quale punteggio Alcaraz ha battuto Fritz nei quarti?