1 OTT 2026

Pechino, Safiullin batte Cobolli e vola agli ottavi

di A. Fausto Giungato

Pechino, Safiullin batte Cobolli e vola agli ottavi

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Roman Safiullin non ha perso tempo a Pechino. Il russo ha battuto Flavio Cobolli, numero 7 del mondo, con un netto 6-3 6-2 e ha conquistato un posto agli ottavi del China Open, torneo ATP 500 sul cemento cinese. Per il numero 84 della classifica ufficiale è la vittoria più pesante della settimana.

La partita è durata un'ora e 24 minuti. Secondo le cronache di Sky Sport e OA Sport, Cobolli, quarta testa di serie, ha avuto tre palle break nel terzo game senza riuscire a sfruttarle, e Safiullin ha risposto subito nel game successivo. Nel secondo set il russo ha costruito un doppio vantaggio di break e lo ha amministrato fino al 6-2 finale. OA Sport lo ha descritto "in stato di grazia": è difficile dargli torto.

Il successo si vede subito in classifica. Nella graduatoria live del sito Safiullin è al n.67 con 839 punti, mentre prima del torneo era fermo a quota 694, in 84esima posizione. Il sito segna 145 punti in più da inizio torneo e 29 posizioni guadagnate rispetto al 13 luglio 2026. Davanti a lui c'è Fabian Marozsan (n.66), distante un solo punto, e dietro Ethan Quinn (n.68) con dieci lunghezze in meno.

Il bottino può crescere ancora. Per ogni turno superato a Pechino il tabellone mette in palio punti pesanti: 45 per gli ottavi, 90 per i quarti, 180 per la semifinale, 300 per la finale e 500 per il titolo. Con una vittoria al prossimo turno Safiullin salirebbe a 884 punti, mentre in caso di cavalcata fino al trofeo il suo totale arriverebbe a 1.294.

Dall'altra parte della rete, la sconfitta è un passo indietro nella corsa alle Finals. Cobolli è n.7 con 3.645 punti: davanti a lui c'è Daniil Medvedev (n.6), 85 punti più in alto, mentre alle spalle Frances Tiafoe (n.8) è a 230. Nelle prossime sei settimane l'azzurro ha 170 punti da difendere e un'uscita all'esordio non aiuta a costruire margine. Le cronache italiane l'hanno letta proprio così, come un colpo alle speranze di qualificazione.

Il 2026 di Cobolli resta comunque di alto livello. Nel 2025 ha chiuso con 28 vittorie, 26 sconfitte e due titoli, e quest'anno è arrivato in semifinale a Cincinnati, dove si è fermato contro Arthur Fils per 6-3 6-4. Allo US Open aveva battuto Francisco Comesana e Tristan Schoolkate prima di arrendersi al terzo turno ad Alexander Blockx in quattro set. Il bilancio delle ultime dieci partite, con Pechino, è di cinque vittorie e cinque sconfitte.

Safiullin, invece, arriva a Pechino con il vento in poppa. Ha 29 anni, è nato il 7 agosto 1997 e nel 2025 aveva chiuso con otto vittorie e 17 sconfitte, senza titoli, nei tornei del circuito maggiore. Nel complesso, fra il 2021 e il 2025, ha vinto 42 partite su 102 (il 41%), con zero titoli e una finale. Numeri che dicono quanto sia stata irregolare la sua strada, e quanto sia significativa la risalita di queste settimane.

La stagione 2026 gli ha già regalato qualche lampo. A Wimbledon è arrivato agli ottavi, dove ha ceduto a Novak Djokovic in quattro set, 7-6(6) 6-3 3-6 6-3, strappandogli un parziale: per quel risultato il suo ranking ha incassato 200 punti. Allo US Open ha pescato Carlos Alcaraz al primo turno e ha perso 6-4 6-4 6-4, mentre a Winston-Salem si è fermato al secondo turno contro Hugo Grenier. Nel Challenger 125 di Cancun ha raggiunto i quarti, battendo Sebastian Ofner e cedendo poi a Hubert Hurkacz con un doppio 6-4 6-3.

Il segnale vero, però, è arrivato a Hangzhou. Nel 250 cinese Safiullin ha superato Fajing Sun 6-2 6-0 al terzo turno, poi Quentin Halys negli ottavi per 5-7 6-3 6-4 e Bu Yunchaokete nei quarti con un 6-3 6-3 pulito. In semifinale si è arreso a Medvedev, che ha poi vinto il torneo battendo Andrey Rublev in finale, per 7-5 6-4. Quella settimana gli è valsa 100 punti.

Con la vittoria su Cobolli, Safiullin ha vinto quattro delle ultime cinque partite giocate, tutte sul cemento cinese. Il sito calcola le sue ultime 30 partite in 13 vinte e 17 perse, un saldo di meno quattro: un bilancio che le ultime settimane stanno già correggendo. Nelle ultime dieci è in perfetta parità, cinque successi e cinque sconfitte.

Fra Safiullin e Cobolli c'era un solo precedente, ed è questo: il 6-3 6-2 di Pechino. La pagina testa a testa del sito segna quindi 1-0 per il russo, che ha vinto anche tutti e due i set giocati. Contro Medvedev, invece, il conto dice 0-1 grazie alla semifinale di Hangzhou. Le rivalità più lunghe del russo sono quelle con Alexei Popyrin, avanti 3-1 per lui su quattro incroci, con Djokovic e con Holger Rune, entrambi 0-4.

Il China Open, intanto, continua a muoversi. Il torneo è cominciato il 28 settembre e ha 28 giocatori in tabellone provenienti da 17 nazioni. Fino a questo momento sono state giocate 14 partite, con cinque tie-break e cinque match arrivati al set decisivo. La sfida più lunga è stata quella fra Andrey Rublev e Tallon Griekspoor, finita 6-4 5-7 7-6(6) dopo 35 game.

Il resto del tabellone non sta fermo. Il sito segnala tre giocatori della Russia ancora in gara fra gli ottavi. Novak Djokovic ha battuto Nuno Borges 6-3 7-6(2), Alexander Zverev ha superato Cameron Norrie per 7-6(1) 6-4, Hubert Hurkacz ha avuto la meglio su Learner Tien 5-7 6-3 6-4 e Karen Khachanov ha eliminato Felix Auger Aliassime per 6-3 6-3.

Il torneo ha un'identità precisa. Nel 2025 il titolo era andato a Jannik Sinner, che in finale aveva battuto Learner Tien 6-2 6-2; nel 2024 aveva vinto Carlos Alcaraz in tre set su Sinner, 6-7(6) 6-4 7-6(3), mentre nel 2023 aveva trionfato ancora Sinner contro Medvedev, con un doppio 7-6(2). Quest'anno Sinner non c'è, il campo è più aperto e chi trova una settimana di fiducia può sfruttarla.

Vale anche per i punti: Tien, finalista 2025, ne aveva 300 in gioco, De Minaur e Medvedev 180 a testa per le semifinali dell'anno scorso. Safiullin, al contrario, ha incassato 10 punti per il terzo turno e nella sua scheda 2025 il torneo non compare: ogni vittoria in più è un guadagno netto. È il lusso di chi gioca da outsider.

Cosa succede adesso? Safiullin aspetta l'avversario degli ottavi con 45 punti in palio per il turno e la possibilità di spingersi più avanti. Più dei numeri conta la fiducia: battere un top 10 in due set sul cemento è un biglietto da visita che pesa. Il difficile, come sempre, è ripetersi.

Per Cobolli, invece, la strada verso le Finals passa dalle prossime settimane. Con 170 punti da difendere e una concorrenza serrata fra i primi dieci, dovrà ritrovare continuità subito. La stagione è lunga e Pechino resta per ora un incidente di percorso. Per Safiullin potrebbe essere l'inizio di qualcosa di più grande: il tabellone dirà presto quanto.